Cronaca giudiziaria

Padre di Saman Abbas, governo Pakistan dice all'estradizione: la svolta nel caso della ragazza uccisa

Il via libera da parte del governo pakistano è arrivato, ma il giudice prende ancora tempo per l’estradizione del padre di Saman Abbas, la giovane di Novellara (nella Bassa reggiana) uccisa fra il 30 aprile e il 1°maggio 2021 poi sepolta in una buca sotto due metri di terra

Padre di Saman Abbas, governo Pakistan dice sì all'estradizione: la svolta nel caso della ragazza uccisa

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Il padre di Saman verso l'estradizione: la svolta nel caso della ragazza uccisa

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Vicinissima l’estradizione per il padre di Saman Abbas. Oggi nell'udienza d’appello contro il provvedimento Shabbar Abbas aveva l’ultima occasione per tentare il tutto per tutto e non essere giudicato in Italia in un processo che lo vede imputato per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento di cadavere della figlia, la 18enne Saman, scomparsa la notte tra il 30 aprile e l’1 maggio 2021 da Novellara, e poi ritrovata solo un anno e mezzo dopo sepolta in un casolare abbandonato poco distante dall’abitazione di famiglia. Ma c'è stato un rinvio alla sospensione del trasferimento e le autorità italiane sono ancora in attesa di una comunicazione ufficiale.

Quindi ultima occasione rimandata. E, salvo novità in appello, Shabbar Abbas sarà consegnato dal governo pakistano alle autorità italiane: la notizia è stata confermata dall’Agi che ha ascoltato l’avvocato dell’uomo Akhtar Mahmood. “È stato emesso oggi l'avviso all’imputato”, ha raccontato il legale, che oggi tenterà di evitare il procedimento di estradizione per il suo assistito di fronte all’Alta Corte di Islamabad.

Già a luglio 2023 la corte distrettuale di Islamabad aveva detto di sì all’estradizione: Shabbar Abbas era stato arrestato nei dintorni di Charanwala, dove viveva - è noto il video in cui è alla testa di un rito religioso di soli uomini - a novembre 2022. Pochi giorni dopo l'arresto il fratello Danish Hasnain ha condotto la polizia penitenziaria al luogo dell’occultamento del cadavere fornendo una sua versione dei fatti: Saman Abbas, secondo le sue parole, sarebbe stata uccisa dalla madre Nazia Shaheen, e lui, che in quel momento sarebbe stato a letto a dormire, sarebbe intervenuto richiamato da due cugini solo a omicidio avvenuto e per l’occultamento. Il processo per il caso di Saman Abbas è partito a febbraio 2023. Ci sono 5 imputati: il padre Shabbar Abbas, ritenuto dagli inquirenti la "mente" del piano criminale, la madre Nazia Shaheen, unica ancora latitante, lo zio Danish Hasnain, che le indagini hanno ipotizzato essere l’esecutore materiale del delitto, i cugini Ikram Ijaz e Noumanoulaq Noumanoulaq.

Sempre secondo gli inquirenti, Saman Abbas sarebbe stata uccisa a seguito di una sorta di congiura famigliare finalizzata al delitto d’onore: la giovane aveva denunciato i genitori ai carabinieri emiliani e si era infatti opposta al matrimonio forzato con un cugino più vecchio, poiché innamorata del connazionale immigrato in Italia Saqib Ayub, di casta inferiore a quella della ragazza e al tempo in procinto di sposarla.

All’indomani della scomparsa, i genitori erano volati in Pakistan, mentre lo zio e i cugini, in compagnia del fratello minore di Saman Abbas avevano tentato la fuga, privi di documenti, attraverso l’Europa. Tutti e tre, in tempi diversi, sono stati catturati e arrestati in area Schengen per poi essere tradotti in Italia. Dove hanno scoperto che il fratello della giovane, che oggi è diventato maggiorenne ma si trova in una comunità protetta del Nord Italia, aveva accusato Danish Hasnain. Sul capo dei 5 imputati pesano inoltre le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le intercettazioni telefoniche, tra cui una in cui Shabbar Abbas dice: “L’ho uccisa io, l’ho fatto per il mio onore”. L’omicidio d’onore è un crimine anche in Pakistan da pochi anni, ma il fatto che la legge sia recente causa ancora verso esso un certo lassismo da parte dell’opinione pubblica pakistana. L’estradizione di Shabbar Abbas è frutto della collaborazione bilaterale tra i governi italiano e pakistano, ma è stato detto più volte che è molto difficile che il Pakistan arresterà e consegnerà all’Italia Nazia Shaheen, in quanto donna casalinga.

Esprimo la mia soddisfazione - ha commentato in una nota diffusa il presidente della delegazione per le relazioni tra Parlamento Ue e Sud Asia, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia, copresidente del gruppo Ecr del Parlamento europeo - in merito alla decisione del ministro degli Interni pakistano di concedere l'estradizione in Italia di Shabbar Abbas, accusato insieme ad altri familiari, dell'omicidio della figlia Saman, avvenuto a Novellara. Si tratta di un atto doveroso, lontano da sete di vendetta, ma necessario per rendere giustizia a una ragazza innocente e definire il percorso giudiziario di un atto efferato nelle sue modalità di esecuzione. Nel ringraziare il governo pakistano, auspico che le autorità del Pakistan diano prontamente seguito alla decisione del ministro degli Interni, con un iter veloce per rendere brevi i tempi per il rientro in Italia di Shabbar”.

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