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Report e i dossier, Bellavia: "Carte riservate inserite da ignoti"

Il commercialista consulente di pm, giudici e Report afferma: "Non c'è mai stata alcuna attività di spionaggio, alcun intreccio, alcun mistero, alcun papello"

Report e i dossier, Bellavia: "Carte riservate inserite da ignoti"
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Nuovo capitolo della vicenda Report-dossier. Il commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, di recente è stato iscritto dalla Procura di Milano per un'ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso di quell'archivio con più di un milione di file, che sarebbero stati copiati e portati via da un'ex collaboratrice, e di un cosiddetto "papello" con un elenco di nomi di imprenditori, politici e vip, che ha sollevato anche polemiche politiche.

In un lungo comunicato firmato dallo stesso Bellavia si legge che tra l'11 e il 17 giugno dello scorso anno alcuni "ignoti" si sarebbero "appropriati" dei "documenti riservati" che il commercialista aveva consegnato il 10 giugno a una pm della Dda di Milano, con cui stava lavorando come consulente. Documenti relativi a quel maxi furto di dati del suo "archivio" che aveva subito e che contenevano anche l'ormai noto elenco con i nomi "risultati dalle relazioni di consulenza tecnica" del commercialista. Una volta sottratte, quelle carte sarebbero state inserite "selettivamente nel fascicolo" delle indagini chiuse il 3 giugno, in cui Bellavia è parte offesa, e da cui sono, poi, saltate fuori senza timbri di deposito.

"Sia ben chiaro a tutti - prosegue Bellavia - che non è mai esistito, non esiste e non potrà mai esistere alcun dossier (...) si tratta quindi solo di normali archivi dell'attività professionale e della proprietà intellettuale, anch'essa violata". Non c'è mai stata "alcuna attività di spionaggio, alcun intreccio, alcun mistero, alcun 'papello' ma solo un documento riservato per un Pm a tutela del segreto istruttorio". E nemmeno c'è stato, aggiunge, "alcun trattamento indebito di dati a supporto delle relazioni di consulenza tecnica svolte".

Anzi, Bellavia sottolinea che, nonostante la "pacifica riservatezza del documento" che aveva consegnato alla pm della Dda Silvia Bonardi, e poi

"inserito" nel fascicolo a carico di Valentina Varisco, "esso veniva divulgato in aperta violazione" dell'articolo 621 del codice penale, ossia la rivelazione del contenuto di documenti segreti.

- articolo in aggiornamento -

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