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"Le sue parole rendono la vicenda ancora più ambigua". Anche Selvaggia Lucarelli scarica Ranucci

La giornalista è intervenuta sul caso del conduttore di Report prendendone le distanze. Nel frattempo si addensano ombre sulla dinamica dell'attentato

"Le sue parole rendono la vicenda ancora più ambigua". Anche Selvaggia Lucarelli scarica Ranucci
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Sigfrido Ranucci sembra essere diventato un’amicizia scomoda per molti, anche per quelli che fino a poco fa vedevano in lui l’incarnazione del giornalismo d’assalto. Tra chi ha preso le distanze da lui in queste ore c’è anche Selvaggia Lucarelli, che dalle Filippine solleva qualche dubbio sulla vicenda dell’ordigno che lo coinvolge: “A ogni intervista che rilascia, dispiace dirlo, le parole di Ranucci rendono la vicenda ancora più ambigua”. Queste le parole della giornalista affidate ai social, che si uniscono a quelle di altri, più o meno noti, che davanti a quanto emerso dall’inchiesta hanno iniziato a farsi qualche domanda su una vicenda che, fino a pochi giorni fa, sembrava molto chiaro.

Su Ranucci interviene anche Massimo Giletti, intervistato dal direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci al Festival del Libro Possibile a Polignano a Mare: “Dice che si sente tradito da un amico come Lavitola, con cui andava a mangiare, eccetera eccetera. Io non dico che mi sento tradito da lui, però quando scopro, e sento, e vedo su un giornale che lui ha detto delle cose su di me, e poi personalmente mi dice che non sono vere”. Giletti e Ranucci, prosegue il giornalista, hanno avuto “discussioni su determinate inchieste che abbiamo fatto in modo totalmente diverso, e portavano a risultati diversi. Io ho un rapporto molto schietto, molto dritto. Però se a te personalmente dico una cosa, per me la parola è ancora valida”.

Giletti ha poi aggiunto: “Io sono un gentleman di vecchio stampo: se io stringo la mano a una persona, quella stretta vale più di ogni cosa. E quindi, quando tu a me personalmente dici ‘io non l'ho detta, quella cosa’, e poi in realtà scopro che l'hai detta, insomma, mi lascia perplesso”.

Nel frattempo Ranucci, intervistato dall'inviato di Esperia Alessandro Beccalossi a margine di una tappa del suo tour

teatrale a Villafranca Veronese, ha dichiarato: “Non mi pento del rapporto di amicizia” con Lavitola e "mi sembra che nel Parlamento ci sono tanti iscritti alla massoneria". Una dichiarazione che sul suo caso mal si sposa.

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