Paura sul volo New York-Roma, aereo perde quota: cos'è successo

Il velivolo ha fatto ritorno all'aeroporto di New York a causa del grave problema di pressurizzazione rilevato: panico a bordo e aereo costretto a ritornare al terminal di Newark

Aereo United Airlines. Foto di repertorio.
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Per fortuna tutto si è concluso senza problemi e nel migliore dei modi, ma i passeggeri del volo della United Airlines partito da New York e diretto a Roma Fiumicino hanno vissuto un'esperienza terribile a causa di un guasto improvviso, presumibilmente un problema di pressurizzazione della cabina, che ha prodotto una caduta libera di 8mila metri nel giro di appena dieci minuti.

Il volo 510, operato da un Boeing 777, era partito con destinazione Roma Fiumicino mercoledì 13 settembre dall'aeroporto di Newark (New York) alle ore 20.37, con a bordo 270 passeggeri e 14 persone dell'equipaggio. Sono all'incirca le ore 22.30, quando il guasto inizia a creare problemi al pilota: il velivolo della United Airlines perde quota molto rapidamente, "precipitando" di circa 8mila metri in soli dieci minuti.

Dopo aver effettuato due giri al di sopra della Nuova Scozia, in Canada, a un'altitudine stabile, il Boeing 777 è stato costretto a fare ritorno all'aeroporto di partenza, toccando terra a New York poco dopo la mezzanotte, senza incontrare per fortuna nessun'altra difficoltà nell'operazione di atterraggio. I passeggeri sono scesi a terra e successivamente imbarcati su un altro velivolo, che ha compiuto la medesima tratta verso Roma Fiumicino.

Stando a quanto riferito da un portavoce della Federal Aviation Administration si sarebbe trattato di un problema di pressurizzazione. In sostanza lo stesso che era stato ipotizzato poco prima dalla compagnia aerea United Airlines, la quale, dopo la grande paura, aveva parlato di una "possibile perdita di pressione nella cabina", tenendo a rimarcare comunque il fatto che"il volo è atterrato in sicurezza" e che i passeggeri sono potuti ripartire verso l'Italia a bordo di un altro velivolo.

La Faa, l'ente responsabile della regolamentazione dei

voli negli Stati Uniti d'America, ha quindi confermato l'ipotesi, parlando di un guasto causato presumibile da un "problema di pressurizzazione" della cabina, sul quale bisognerà ora indagare.

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