Era nell'aria, tuttavia la notizia dell'arresto dell'ex Principe Andrea, fratello di re Carlo, è stato un vero e proprio choc, specialmente per i cittadini britannici. Si tratta di un evento storico senza precedenti nell'età moderna. Per quanto, in passato, ci siano state delle diatribe legali che hanno coinvolto alcuni membri della Royal Family, per trovare un altro arresto si deve tornare indietro di almeno 400 anni, ossia al 1647, quando re Carlo I venne preso in custodia dalle forze parlamentari durante la Guerra Civile Inglese.
Il terzogenito della regina Elisabetta II, che tanto si era spesa per mantenere rigore e contegno, è adesso in arresto, e tutti si domandano che cosa ne sarà della Monarchia. re Carlo resterà sul trono? Come potrà governare dopo un simile fatto?
Al momento si possono soltanto fare delle ipotesi.
Il primo punto da tenere in considerazione è il fatto che, malgrado il terribile scandalo, re Carlo non risulta in alcun modo coinvolto nella vicenda. Le indagini degli inquirenti si concentrano solo su Andrea, non sul sovrano. Non esistono, almeno per adesso, prove che collocano Carlo nei festini illegali e nei circoli di Epstein.
Il Re, dunque, non è indagato. Tuttavia la sconcertante notizia dell'arresto di Andrea potrebbe comunque danneggiare irrimediabilmente la sua immagine. I cittadini inglesi sono scossi, in alcuni serpeggia addirittura del sospetto, e tutti sanno che la Corona trova il suo vigore e la sua ragione d'essere nell'amore e nella fiducia del popolo. Da questo punto di vista, il legame fra Andrea ed Epstein potrebbe risultare fatale. Le associazioni contrarie alla Monarchia, come Republic, hanno già fatto sentire la loro voce, approfittando della situazione. L'esistenza dell'istituzione viene messa in dubbio, adesso più che mai.
Insomma, si teme un massiccio calo di consensi. C'è chi si "accontenterebbe" di ridurre il finanziamento pubblico della Corona, e chi già parla di referendum sulla Monarchia.
In un contesto del genere, una mossa che re Carlo – anziano e ammalato – potrebbe fare sarebbe quella di abdicare in favore di William. Il Principe, accompagnato dalla moglie Kate, sarebbe una figura nuova, più vicina al cuore del popolo anche grazie all'amore che gli inglesi nutrono ancora nei confronti della madre, Lady Diana. C'è chi auspicava l'ascesa al trono di William già ai tempi della morte della Regina Elisabetta I.
Altre soluzioni non sono percorribili. Carlo non può dimettersi, come potrebbe fare una carica politica. Va però considerata l'eventualità che un movimento politico forte possa far passare una riforma costituzionale radicale capace di traghettare il Regno Unito verso un sistema con capo di Stato eletto. Per simili questioni, però, ci vuole davvero molto tempo, ecco perché l'ipotesi è poco credibile.
Va infine riconosciuta la collaborazione dimostrata dal Re, che non ha impedito le indagini sul fratello.
Al momento, Buckingham Palace è impegnata a cercare di contenere il danno, ma non ci sono parole di rifiuto nei confronti delle indagini e del provvedimento dell'ex Principe. Anzi. Il Re ha esortato la giustizia a fare il suo corso.