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Gli attacchi velati all'Italia della sinistra tedesca: cos'è l'"appello di Pasqua" su Ong e migranti

Nel cosiddetto “appello di Pasqua” anche attacchi velati all’Italia e alla gestione dei flussi per quanto concerne le sanzioni alle navi Ong

Gli attacchi velati all'Italia della sinistra tedesca: cos'è l'"appello di Pasqua" su Ong e migranti
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La sinistra tedesca torna all’assalto del governo con quello che viene definito “appello di Pasqua”. Una parte del Bundestag ora chiede al governo di impegnarsi al fianco delle Ong del Mediterraneo per supportarle nel recupero in mare dei migranti. A firmare l’appello sono stati 130 deputati circa appartenenti agli schieramenti di Spd, Die Linke e Verdi. Si tratta pressoché dello schieramento che nella scorsa legislatura era al governo e che aveva stanziato 2 milioni all’anno per finanziare proprio le Ong che operano nel Mediterraneo e che poi sbarcano in Italia.

Gran parte delle Ong che navigano nel tratto di mare del Mediterraneo centrale, infatti, sono tedesche e le loro navi battono bandiera tedesca. Sono organizzazioni che per anni hanno goduto di finanziamenti pubblici in Germania e che tutt’oggi continuano a ottenere finanziamenti grazie alla Chiesa evangelica tedesca. “L'attività salvavita delle Ong di soccorso in mare è stata resa sempre più difficile e i sostegni finanziari sono stati tagliati”, si lamentano oggi i deputati, riferendosi anche al governo italiano, anche se non viene mai menzionato, che attua il decreto Piantedosi per fermare le barche che violano le leggi nazionali.

La richiesta che i deputati rivolgono a Friedrich Merz è di “impegnarsi per la protezione e il salvataggio di vite umane nel Mediterraneo, nonché per il rispetto del diritto marittimo internazionale”. Anche in questo caso il riferimento all’Italia è velato ma facilmente comprensibile, visto che i temi della sinistra tedesca sono gli stessi di quella italiana e che le accuse sono sempre uguali. Chiedono che il “soccorso in mare” non venga ostacolato e che il governo federale si impegni per la sicurezza delle navi delle organizzazioni di soccorso tedesche e delle navi battenti bandiera tedesca. Trattandosi di barche battenti bandiera tedesca, la Germania dovrebbe essere il primo Paese d’ingresso dei migranti, perché la nave rappresenta un’estensione del Paese di cui possiede il vessillo.

Quindi, se la sinistra tedesca invoca l’impegno maggiore, allora la Germania dovrebbe farsi carico di tutti i migranti che le sue navi sbarcano in Italia, organizzando dei trasferimenti oltre confine e gestendo tutte le pratiche: l’Italia, a quel punto, diventerebbe solamente il Paese di transizione logistica in attesa di un trasferimento via terra o via aria.

Perché ora tutti i migranti che sbarcano in Italia dalle navi tedesche, che la sinistra vorrebbe finanziare, sono a carico degli italiani come conseguenza dei trattati di Dublino, non aggiornati con le logiche delle Ong che si muovono nelle maglie larghe del diritto marittimo.

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