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Chi è Mario Burlò, italiano liberato dopo essere stato rapito in Venezuela

Si tratta di un imprenditore torinese detenuto in Venezuela. I legali: "Contro di lui non è stata formalizzata alcuna accusa"

Chi è Mario Burlò, italiano liberato dopo essere stato rapito in Venezuela
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Alla fine anche per lui la tanto attesa liberazione è arrivata. Ma chi è Mario Burlò? Si tratta di un imprenditore torinese detenuto in Venezuela, con generiche accuse di terrorismo.

“Anche a nome dei familiari vogliamo esprimere il nostro apprezzamento per l'evolversi della situazione di Mario Burlò. Da mesi siamo costantemente informati dell'attività diplomatica esercitata per definire la situazione del nostro assistito e confidiamo che i reciproci sforzi possano portare presto alla sua liberazione”, avevano affermato poche ora fa gli avvocati Benedetto Buratti e Maurizio Basile legale della famiglia dell’uomo che si trovava detenuto in Venezuela. “Ci teniamo a ribadire che al signor Burlò non è stata formalizzata alcuna accusa e, anche per questo motivo, la detenzione deve terminare il più presto possibile”, avevano sottolineano i due penalisti.

Sulle condizioni di salute di Burlò si era espresso l'attivista colombiano dei diritti umani, Iván Colmenares García, arrestato in Venezuela nel 2024 e a casa dal 24 ottobre scorso. Nel penitenziario Rodeo, a trenta chilometri da Caracas, "si sta sempre nella cella, tranne un'ora al giorno per andare al corridoio esterno dove si vede il cielo. Per portarti lì le guardie ti ammanettano e ti mettono un cappuccio sulla testa.

Quando è arrivato, Alberto Trentini era sconvolto. Io e lui avevamo attacchi di ansia, per cui il servizio infermeria ci dava delle pillole di Sertralina (un antidepressivo, ndr). Mario è più bilanciato, riusciva a rimanere calmo. Burlò "è dimagrito 30 chili".

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