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Crans-Montana, chi sono i sei dispersi italiani: i nomi

Sono in tutto sei i giovanissimi di cui non hanno ancora notizie: erano nel locale andato a fuoco la notte di Capodanno e qualcuno di loro potrebbe essere tra i "pazienti ignoti" negli ospedali svizzeri

Crans-Montana, chi sono i sei dispersi italiani: i nomi
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Queste sono le ore dell'attesa e della speranza per chi è in attesa di notizie dai propri figli, amici e parenti che la notte di Capodanno si trovavano a Le Constellation, il locale che ha preso fuoco a Crans-Montana, in Svizzera. Il ministro Antonio Tajani ha trascorso la giornata nella località montana del Vallese per avere il polso della situazione. "Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini, ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me", ha dichiarato il ministro.

La Farnesina e il Governo sono molti cauti anche perché come ha spiegato la premier Meloni in una nota "l'identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate". Tra i dispersi attualmente risulta ancora Emanuele Galeppini, il 17enne che questa mattina è stato inserito tra le vittime ma per il quale i genitori sono più cauti, perché si attende l'esito dell'esame del Dna. Ci sono poi Giovanni Tamburi, di 16 anni, che aveva il telefono scarico la notte della tragedia, e Carlo Minghetti, di Roma. Risulta nell'elenco anche Chiara Costanzo, di Milano, che ha 16 anni e della quale i genitori non sanno nulla da mercoledì notte: "Siamo aggrappati alla speranza che Chiara sia fra i feriti non identificati ma non ci sanno dire niente. Lei era lì con i suoi amici. Perché non ci dicono nulla? Viviamo con quella speranza addosso". Queste le parole dei genitori al Corriere della sera mentre si attende ogni minima notizia con il residuo della speranza.

Nell'elenco c'è anche il nome di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, anche lui di 16 anni, che è stato visto l'ultima volta alle 1:30 del primo gennaio mentre rientrava nel locale. Era con gli amici e nonostante le fiamme sarebbe rientrato per prendere la giacca e il telefono che aveva lasciato dentro nella fuga e da quel momento nessuno ha più avuto sue notizie. "È senza documenti. Potrebbe essere ricoverato come 'paziente ignoto' a Sion, Losanna o Zurigo", scrive il cugino in un appello. La lista prosegue con Giuliano Biasini, del quale non si conosce al momento l'età, anche lui tra i dispersi dei quali non si conosce la sorte. Ci sono ancora feriti da identificare negli ospedali svizzeri. "Potrebbe essere che alcuni di questi possano essere italiani. È tutto ancora molto incerto", ha spiegato il ministro Tajani facendo il punto della situazione da Crans-Montana. Tra i 13 feriti italiani, oltre a Manfredi Marcucci, al Niguarda sono ricoverati Gregorio Esposito, arrivato oggi e che ha perso un amico nell'incendio, Giuseppe Giola e la veterinaria di 29 anni di Cattolica Eleonora Palmieri.

E poi ancora, tra i feriti risulta esserci Alessandra Galli De Min, 55 anni, originaria di Belluno ma residente da oltre vent'anni a Ginevra, Chian Taser Talingdan, di origine filippine di 16 anni e Francesca Nota, entrambi ricoverati in terapia intensiva con ustioni gravi. Quindi Leonardo Bove, Filippo Leone Grassi, Elsa Rubbino, Antonio Lucia e Sofia Donadio.

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