Esplode la polemica a Crans-Montana, località ormai tristemente nota per il terribile rogo che ha causato la morte di 41 persone, fra cui anche 6 giovanissimi italiani. In queste ore si è scatenata una feroce polemica a seguito della decisione del Comune di spostare il memoriale allestito per ricordare le vittime.
L’amministrazione comunale intende collocare altrove i fiori, le candele e i messaggi lasciati dai parenti, dagli amici e dai passanti. Si parla di un'area situata a poche centinaia di metri di distanza dal locale. Il trasferimento del memoriale sarebbe stato motivato da ragioni di sicurezza. Inoltre, vi sarebbe la necessità di liberare i passaggi pedonali. Ragioni che, in un certo senso, possono essere considerate anche comprensibili, ma che certo non possono essere accettate di buon grado dalle persone coinvolte in questa tragedia. Per molti si è infatti trattato di un vero e proprio sfregio.
Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, già al centro di dure critiche per come sono stati gestiti i controlli di sicurezza presso il locale Le Constellation, ha quindi subito ulteriori attacchi. La rabbia dei familiari si è scatenata con ancor più vigore. "Non toccate i nostri fiori e i nostri ceri: non cercate di cancellare la memoria dei nostri figli uccisi", è stato l’ordine imperativo dei parenti delle vittime, come riportato da Repubblica.
Aline Ducrot, amica di due persone scomparse nel rogo, ha denunciato duramente l’operato del Comune. A suo dire, la scelta di spostare il memoriale non sarebbe stata motivata da questioni di sicurezza. Dietro questa scelta, ci sarebbe piuttosto la volontà di “non turbare i turisti e il fine settimana della Coppa del mondo di sci. Ora, dai politici di Berna, l’ultimo affronto di questi fiori della vergogna”. Familiari e amici hanno dunque riportato fiori, messaggi e lumi al loro posto, ossia sopra la scala del Le Constellation. "È il nostro modo per denunciare l’ipocrisia delle istituzioni: prima non hanno impedito un massacro evitabile, adesso stanno perdendo anche la faccia", ha affermato un cameriere che si è aggiunto alla protesta.