Ha detto di aver voltato le spalle all’estremismo, ma nel 1999 è stato condannato per terrorismo. E nel 2024 ha elogiato la jihad, sostenendo che “rischiare la propria vita andando in zona di guerra a combattere per persone che nemmeno si conoscono” sia un atto “di compassione”. Ora Shahid Butt, 60 anni, si candida come consigliere comunale a Birmingham, una mossa che ha già sollevato un polverone di polemiche nel Regno Unito.
A rivelare la vicenda è il Mail on Sunday, che ricostruisce il passato giudiziario e le recenti dichiarazioni pubbliche di Butt, oggi candidato indipendente alle elezioni locali previste per maggio nel quartiere di Sparkhill, a Birmingham.
La condanna per terrorismo nel 1999
Secondo quanto riportato dal Mail on Sunday, Shahid Butt fu condannato nel 1999 in Yemen insieme ad altri cinque cittadini britannici per il coinvolgimento in un piano terroristico che prevedeva attacchi contro il consolato britannico, una chiesa anglicana e un hotel nella città di Aden. Per questi fatti Butt ricevette una condanna a cinque anni di carcere.
L’elogio della jihad
La candidatura ha riacceso l’attenzione su un’intervista del 2024 pubblicata su YouTube, nella quale Butt descriveva la jihad come un gesto di “compassione”. Nel video, citato dal Mail on Sunday, Butt affermava che rischiare la propria vita andando a combattere in una zona di guerra per persone sconosciute poteva essere considerato un atto compassionevole. Nella stessa intervista, l'aspirante consigliere sosteneva inoltre che molti britannici partiti per combattere in Siria lo avrebbero fatto per simpatia verso altri musulmani, pur essendo poi perseguiti per reati legati al terrorismo.
Le proteste e l’attivismo politico
Di recente mesi Butt avrebbe inoltre sostenuto proteste anti-israeliane a Birmingham, in occasione di una partita di calcio tra Aston Villa e il Maccabi Tel Aviv. E avrebbe invitato “ogni musulmano locale” a partecipare alle manifestazioni, chiedendo però ai presenti di non portare armi.
Le polemiche sulla candidatura
La scelta di Butt di scendere in politica ha suscitato
forti critiche. Una persona con un passato di condanna per terrorismo e dichiarazioni pubbliche di questo tenore può davvero aspirare a un incarico istituzionale? La risposta è un mix di perplessità e reazioni indignate.