A distanza di anni dalla morte di Jeffrey Epstein, il nome del finanziere condannato per reati sessuali torna al centro dell’attenzione internazionale. A farlo non sono solo nuove immagini e documenti desecretati, ma una rivelazione che, se confermata, potrebbe aggiungere un capitolo del tutto inedito alla sua storia, l’esistenza di un figlio mai riconosciuto.
Secondo una serie di email appena rese pubbliche, Epstein potrebbe aver avuto un bambino nato intorno al 2011, oggi adolescente. Un’ipotesi che fino a oggi non era mai emersa con tale chiarezza e che coinvolge indirettamente anche membri della famiglia reale britannica.
Il riferimento al “baby boy”
Al centro della nuova ondata di interrogativi c’è un messaggio inviato nel settembre 2011 da Sarah Ferguson, ex duchessa di York, direttamente a Epstein. In quell’email si congratula apertamente con lui per la nascita di un “baby boy”, offrendo “affetto, amicizia e congratulazioni”.
Il dettaglio più sorprendente non è solo il contenuto, ma il contesto temporale, il messaggio arriva poco dopo il rilascio di Epstein dal carcere, dove aveva scontato una pena per aver adescato minorenni, alcune delle quali avevano appena 14 anni. Nonostante questo, Ferguson sembra utilizzare la presunta nascita del bambino come pretesto per ristabilire un contatto.
“L’ho saputo dal Duca”: il ruolo del principe Andrea
Nella stessa email, Ferguson lascia intendere che la notizia del figlio le sarebbe stata riferita dal suo ex marito, il principe Andrea, duca di York. Un passaggio che aggiunge ulteriore imbarazzo alla vicenda, considerando i noti legami tra Andrea ed Epstein, mai del tutto chiariti.
La frase suggerisce che, almeno all’interno di una cerchia ristretta, l’idea che Epstein avesse avuto un figlio non fosse considerata assurda o inattendibile. Tuttavia, non esistono ad oggi conferme ufficiali, né documenti che attestino la paternità.
Epstein non ha mai riconosciuto figli ufficiali
In vita, Jeffrey Epstein non ha mai ammesso pubblicamente di avere figli. Non era sposato e, pur avendo avuto relazioni con centinaia di donne, non ha mai riconosciuto un erede. Nel testamento modificato poco prima della sua morte nel 2019, il suo ingente patrimonio era destinato principalmente all’ultima compagna nota, Karyna Shuliak, includendo proprietà, conti e la famigerata isola privata.
Eppure, proprio l’assenza di un erede ufficiale ha alimentato, negli anni successivi alla sua morte, una serie di rivendicazioni.
Decine di presunti figli e la caccia al DNA
Dopo la morte di Epstein, oltre cento persone avrebbero avanzato la possibilità di essere suoi figli biologici. A confermarlo è Harvey Morse, fondatore di una società specializzata in genealogia genetica, che nel 2020 parlò apertamente della possibilità che Epstein avesse avuto uno o più figli, ipotizzando persino che potesse essere diventato nonno.
La sua azienda ha creato un sito dedicato alla ricerca di eventuali eredi, ricevendo circa 130 segnalazioni, anche se una parte significativa è stata rapidamente scartata per mancanza di credibilità. Resta il fatto che, statisticamente, l’ipotesi di una discendenza non è mai stata esclusa del tutto.
Un figlio nato nel 2011? Cosa implicherebbe oggi
Se il riferimento contenuto nell’email di Ferguson fosse corretto, il presunto figlio di Epstein avrebbe oggi circa 14 anni e frequenterebbe la scuola superiore. Un dettaglio che apre interrogativi enormi, dove vive? Chi lo ha cresciuto? È a conoscenza della possibile identità del padre?
Dal punto di vista legale, l’esistenza di un erede diretto potrebbe avere conseguenze anche sulle questioni patrimoniali ancora aperte, nonostante la complessità delle cause civili legate alle vittime.
I nuovi video: Epstein si definisce “predatore di primo livello”
La rivelazione sul figlio arriva mentre emergono anche filmati inediti di un’intervista a Epstein, inclusi in una nuova tranche di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano. Nei video, il finanziere arriva a definirsi un “predatore di livello uno”, minimizzando però la gravità delle proprie azioni.
Interrogato sul denaro accumulato e sulla sua moralità, Epstein respinge le accuse, sostenendo di averlo “guadagnato” e di averlo anche utilizzato per cause filantropiche, come la lotta alla poliomielite. Un tentativo di autorappresentazione che contrasta duramente con l’immagine emersa dalle inchieste giudiziarie.
Tra intelligence, ricatti e relazioni pericolose
I nuovi documenti alimentano anche teorie già circolate negli anni, Epstein come snodo di una gigantesca rete di ricatti, con possibili legami con servizi di intelligence stranieri. Secondo alcune fonti, avrebbe facilitato incontri compromettenti per uomini potenti, creando un sistema di pressione e controllo.
Nei file compaiono migliaia di riferimenti alla Russia e a Mosca, oltre a nomi di leader politici e imprenditori di primo piano. Tuttavia, non esistono prove definitive che colleghino direttamente Epstein ad attività di spionaggio, anche se i sospetti restano forti.
Il peso di un’eredità ancora oscura
La possibile esistenza di un figlio segreto aggiunge un ulteriore strato di complessità a una vicenda già intrisa di misteri, abusi e silenzi.
Se confermata, non sarebbe solo una notizia di cronaca nera o gossip internazionale, ma un elemento capace di riaprire interrogativi su chi fosse davvero Jeffrey Epstein, su quanto fosse estesa la sua rete di relazioni e su quante verità debbano ancora emergere.