L’ex premier francese Lionel Jospin è morto all’età di 88 anni. Esponente socialista, guidò il governo tra il 1997 e il 2002 durante la presidenza del leader di centrodestra Jacques Chirac, in una fase politica definita di “cohabitation”, cioè quando capo dello Stato e primo ministro appartengono a schieramenti diversi.
Già candidato alle presidenziali del 1995, Jospin ottenne un risultato significativo al primo turno, ma fu sconfitto al ballottaggio da Chirac. In seguito, alla guida del Partito socialista, beneficiò del successo della “Gauche plurielle” alle legislative del 1997, che gli consentì di assumere l’incarico di primo ministro, dando avvio alla terza esperienza di coabitazione. Durante il suo mandato, il governo di coalizione — la “maggioranza plurale” — introdusse la settimana lavorativa di 35 ore. Il suo esecutivo resta ancora oggi il più longevo della Quinta Repubblica.
Nel 2002 si presentò nuovamente alle elezioni presidenziali, ma venne escluso già al primo turno, superato sia dal presidente uscente Chirac che dal candidato del Front National Jean-Marie Le Pen. In quell’occasione invitò a sostenere un "fronte repubblicano" contro l’estrema destra e annunciò il proprio ritiro dalla politica, lasciando anche la carica di premier. Alle presidenziali del 2007 fu considerato tra i possibili candidati socialisti, ma preferì rinunciare a favore della più popolare Ségolène Royal.
Tra le altre esperienze politiche, fu membro del Parlamento e ministro dell’Istruzione tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.Come evidenziato da Le Parisien, gennaio Jospin aveva reso noto di essersi sottoposto a un “delicato intervento chirurgico”, senza però rivelarne i dettagli.