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Trump: "Revocheremo blocco di Hormuz e distruggeremo uranio con Teheran e Aiea". L'Iran smentisce: "Nessun accordo definitivo"

Non ci sono notizie di danni o feriti. ​Sul fronte della guerra in Iran, l'agenzia iraniana Tasnim fa sapere che il testo del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti "non è ancora definitivo".

Trump: "Revocheremo blocco di Hormuz e distruggeremo uranio con Teheran e Aiea". L'Iran smentisce: "Nessun accordo definitivo"
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L'Idf ha aperto il fuoco contro un aereo civile in volo sopra la Cisgiordania, scambiandolo per un drone. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui l'incidente si è verificato dopo che i residenti dell'insediamento di Beit El hanno segnalato la presunta presenza di velivoli a pilotaggio remoto non identificati sopra la zona.

Sul fronte della guerra in Iran, l'agenzia iraniana Tasnim fa sapere che il testo del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti "non è ancora definitivo". La fonte citata ha inoltre contestato alcune indiscrezioni circolate sui media internazionali, sostenendo che parte delle informazioni diffuse sul contenuto dell'intesa sarebbero "inesatte".

Nelle scorse ore diversi media statunitensi hanno parlato di un accordo preliminare raggiunto tra Washington e Teheran per estendere di 60 giorni il cessate il fuoco e avviare negoziati finalizzati a una conclusione permanente del conflitto.

Fmi, Bm e Iea, carburanti a rischio in estate se non riapre Hormuz

Fmi, Banca mondiale (Bm) e Agenzia Internazionale dell'Energia (Iea) mettono in guardia dai rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti di carburanti nei mesi estivi di picco della domanda se il trasporto di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz non tornasse alla normalità. "Le scorte globali di petrolio si stanno riducendo a un ritmo record in risposta alla grave perdita di forniture attraverso lo Stretto di Hormuz", hanno affermato i vertici delle tre istituzioni in una nota congiunta.

Teheran, abbattuto drone nemico vicino a isola di Qeshm

L'agenzia di stampa Tasnim News, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ha riferito che "un micro-drone nemico nei pressi di Qeshm è stato colpito e distrutto dalla difesa aerea dell'esercito iraniano". Sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, erano state udite esplosioni che facevano pensare ad attività della difesa aerea.

Nyt, Trump non ha preso alcuna decisione sull'Iran

La riunione nella Situation Room è durata circa due ore ma Donald Trump non ha preso alcuna decisione sull'accordo con l'Iran. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti.

Media, attivata difesa aerea intorno isola in Stretto di Hormuz

E' stata attivata la difesa aerea intorno all'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, senza aggiungere per il momento dettagli.

Media Teheran, al momento non è stato raggiunto alcun accordo con Usa

"Al momento non è stato raggiunto alcun accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti". Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, secondo cui le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla revoca del blocco navale contro Teheran vanno accolte "con scetticismo" e si inseriscono nel suo "consueto schema di annunci unilaterali e autocelebrativi". Secondo la Tasnim, un'eventuale revoca del blocco rappresenterebbe soltanto "la fine di una delle numerose violazioni del cessate il fuoco", dal momento che tali misure "non avrebbero mai dovuto essere imposte". L'agenzia iraniana sostiene inoltre che le affermazioni di Trump e dei media statunitensi sul dossier nucleare siano "infondate", precisando che al momento non sarebbero in corso discussioni dettagliate sulla questione. Tasnim aggiunge che l'insistenza americana nel non sbloccare i fondi iraniani congelati alimenta i dubbi di Teheran sulla reale volontà negoziale di Washington. La Repubblica islamica, conclude l'agenzia, ha più volte ribadito che la questione degli asset bloccati dovrà essere risolta prima di qualsiasi accordo preliminare.

Media Iran, la versione di Trump sull'accordo è misto di verità e menzogne

Le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump su un possibile accordo con l'Iran sono "un misto di verità e menzogne" e non rispecchiano la bozza di accordo attualmente in fase di revisione a Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Fars News, vicina alle Guardie Rivoluzionarie, citando fonti informate. Lo scrive Iran International. L'agenzia afferma che la bozza, presentata come "impegno reciproco", è nelle fasi finali di approvazione in Iran, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva. Secondo Fars, Trump ha rivendicato la vittoria presentando punti che contraddicono il testo della bozza, pur affermando che il blocco statunitense verrà revocato.

L'agenzia nega inoltre che l'Iran abbia accettato di riaprire lo Stretto di Hormuz senza pedaggi o condizioni, affermando che tale clausola non è presente nella bozza. Teheran riaprirà lo stretto dopo la revoca del blocco, sulla base di accordi propri, che potrebbero includere monitoraggio, ispezioni, servizi e misure di sicurezza. E respinge l'affermazione di Trump secondo cui l'Iran avrebbe smantellato o distrutto il proprio materiale nucleare, affermando che fonti informate hanno definito tale asserzione infondata e assente dal memorandum. La notizia dell'agenzia iraniana afferma che la parte più importante della bozza è il pagamento immediato di 12 miliardi di dollari in beni iraniani congelati, aggiungendo che Teheran non passerà a nessuna fase successiva dei negoziati finché il denaro non sarà sbloccato. Ha inoltre affermato che un cessate il fuoco completo in Libano, in linea con la posizione di Hezbollah, è un altro punto chiave. Fars ha dichiarato che l'Iran passerà alla fase successiva dei colloqui, che include l'allentamento delle sanzioni e la questione nucleare, solo se tali condizioni saranno soddisfatte, e che qualsiasi accordo finale si baserà sulle linee rosse della Repubblica Islamica e sulla "completa sfiducia" nei confronti degli Stati Uniti.

Trump, navi bloccate in Stretto Hormuz possono tornare a casa

"L'Iran deve impegnarsi a non dotarsi mai di armi o bombe nucleari. Lo Stretto di Hormuz deve essere immediatamente riaperto, senza pedaggi, per consentire il traffico marittimo senza restrizioni in entrambe le direzioni". Lo ha affermato su Truth Social il presidente americano Donald Trump, annunciando che "tutte le mine, se presenti, saranno neutralizzate". "Le navi bloccate nello Stretto a causa del nostro incredibile e senza precedenti Blocco Navale, che ora verrà revocato, potranno iniziare il processo di 'ritorno a casà! - ha aggiunto Trump - Salutate le vostre mogli, mariti, genitori e famiglie da parte mia, il vostro Presidente preferito!".

Trump, ora nella situation room per decisione definitiva

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che si sta recando "Situation Room per prendere una decisione definitiva" sull'accordo con l'Iran. Lo ha affermato su Truth Social.

Trump, estrarremo uranio arricchito sepolto e lo distruggeremo con Teheran e Aiea

L'uranio arricchito iraniano sepolto in profondità verrà "estratto dagli Stati Uniti in stretta collaborazione e coordinamento con l'Iran, oltre che con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, e distrutto". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social. "Non vi sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso - ha aggiunto - Sono stati concordati altri punti, di importanza ben inferiore".

Cnn, difficile Trump firmi se non ci sarà prima ok definitivo di Khamenei

E' difficile che Donald Trump firmi l'accordo con l'Iran prima di aver ricevuto conferma definitiva del fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei abbia approvato il documento. Lo riporta Cnn citando un funzionario americano.

Netanyahu, truppe Idf hanno attraversato fiume Litani

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che le truppe delle Forze di Difesa israeliane hanno attraversato il fiume Litani e avanzato verso "punti strategici" nel sud del Libano. Lo ha dichiarato durante una visita al confine settentrionale. "Le nostre forze hanno attraversato il Litani e avanzato verso una posizione di forza. Operiamo anche a Beirut, nella valle della Beqaa e lungo l'intero fronte, colpendo duramente Hezbollah", ha affermato il premier israeliano.

Ghalibaf, non otteniamo concessioni col dialogo, ma con i missili

"Non otteniamo concessioni con il dialogo, ma con i missili; nei negoziati ci limitiamo a farlo comprendere". Lo ha dichiarato su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Non abbiamo alcuna fiducia nelle garanzie e nelle parole; solo i comportamenti sono il criterio. Non verrà intrapresa alcuna azione prima di quella della controparte", ha spiegato. "Il vincitore di ogni accordo è chi, dal giorno dopo, si prepara meglio alla guerra", ha aggiunto.

Consigliere Khamenei, 'attaccheremo gli Usa se il blocco navale dovesse protrarsi

Mohsen Rezaei, consigliare militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha affermato che Teheran attaccherà gli Stati Uniti se il blocco Usa dovesse protrarsi oltre un certo periodo di tempo. Lo riporta Iran International. "Washington si avvicina a noi nell'oscurità, mentre noi monitoriamo ogni loro mossa", ha concluso l'ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie.

Nyt, in accordo anche un fondo di investimento per l'Iran

Nell'accordo fra Iran e Stati Uniti ci sarebbe anche il riferimento a un fondo di investimento per l'Iran. Lo riporta il New York Times, secondo il quale fonti iraniane lo hanno identificato in circa 300 miliardi di dollari. Il fondo sarebbe, secondo Teheran, un 'programma di ricostruzionè che sarebbe promesso all'Iran nel caso in cui un'intesa finale sarà firmata. Secondo due diplomatici, l'ultima bozza del memorandum of understanding farebbe riferimento a un 'fondo di investimentò di internazionale che gli Stati Uniti contribuirebbero a facilitare se un accordo finale sarà raggiunto. I piani per il fondo saranno discussi nel corso dei 60 giorni di trattative. L'idea prende le mosse da una proposta avanzata in precedenza dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, che hanno suggerito di promuovere immobiliari a Teheran oltre a un fondo investimento.

Israele spara contro un aereo civile in Cisgiordania: "Scambiato per un drone"

Incidente sfiorato nella notte nei cieli della Cisgiordania: Israele ha sparato contro un aereo civile, scambiandolo per un drone. Lo riferisce il Times of Israel. L'episodio è avvenuto dopo che i residenti dell'insediamento di Beit El hanno segnalato diversi droni non identificati in zona. Le truppe dell'Idf sono state inviate a perlustrare l'area e un contingente, credendo di aver individuato un drone, ha aperto il fuoco. In seguito è emerso che la rotta degli aerei in arrivo al Ben Gurion era stata spostata verso est, causando un volo relativamente basso sopra l'area di Beit El, il che potrebbe aver innescato le segnalazioni di droni. Non ci sono notizie di danni o feriti

Teheran, gestiamo noi Stretto di Hormuz, Trump prende solo batoste

"La gestione iraniana dello Stretto di Hormuz si è consolidata a livello mondiale. Per questo i Paesi ottengono il permesso, pagano i costi e, con la guida della Marina dei Pasdaran, fanno transitare le proprie navi attraverso lo stretto". Lo scrive su X Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera di Teheran. "L’unico che non ci ha creduto o non vuole crederci è Trump: ogni tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto, arrivano, prendono batoste e tornano indietro", spiega. "Invece di tutto questo inutile agitarsi e fare la voce grossa, pensi piuttosto a inchinarsi alla potenza degli iraniani nel Golfo Persico", aggiunge.

Idf, ucciso vice comandante Hamas che guidò battaglione Zeitoun il 7 ottobre

Le Forze di difesa israeliane (Idf) e lo Shin Bet hanno comunicato di aver ucciso, in un raid sulla Striscia di Gaza, il vice comandante di Hamas a Gaza City Imad Hassan Hussein Aslim che guidò il battaglione 'Zeitoun' durante il massacro del 7 ottobre 2023. Come comandante del Battaglione Zeitoun, ala militare di Hamas, Aslim aveva guidato le incursioni in territorio israeliano il 7 ottobre. Secondo le Idf e lo Shin Bet, Aslim aveva promosso decine di attacchi contro le forze israeliane operanti nella Striscia negli ultimi anni e "rappresentava una minaccia immediata".

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