La Corea del Nord ha lanciato alcuni missili verso il Mar del Giappone. Le prime indiscrezioni parlavano di "proiettili" non meglio identificati partiti dalla costa orientale del Paese in direzione est. L'allarme è stato lanciato dai ministeri della Difesa di Corea del Sud e Giappone, che non hanno tuttavia specificato se i suddetti proiettili - termine generico usato in casi del genere - fossero dei missili o armi di artiglieria. Dalle prime indiscrezioni si tratterebbe di almeno un paio di missili balistici, in attesa di conferme ufficiali. La Guardia Costiera di Tokyo sostiene che entrambe le minacce si sarebbero ammarate circa quattro minuti dopo il rilevamento del loro lancio, cadendo in acque al di fuori della zona economica esclusiva del Giappone, che si estende per 200 miglia nautiche (circa 370 chilometri) dalla sua costa, nel Mar del Giappone. Ecco che cosa sappiamo.
Kim lancia nuovi missili
I capi di stato maggiore congiunti di Seul (JCS) hanno dichiarato che la Corea del Nord ha lanciato "diversi missili balistici non identificati" verso il mare dalla parte settentrionale di Pyongyang intorno alle 15:50 ora locale. Il JCS ha riferito di star condividendo attentamente le informazioni con gli Stati Uniti e il Giappone, rafforzando di pari passo la sorveglianza e la vigilanza in preparazione di ulteriori lanci. Nel frattempo, il ministero della Difesa giapponese ha annunciato il lancio di un presunto "missile balistico" nordcoreano intorno alle 15:59, sempre orario locale. Ha inoltre confermato, quattro minuti dopo, che il proiettile era già ammarato, suggerendo un tempo di volo tipico di un missile balistico a corto raggio. In seguito, la Guardia costiera giapponese ha parlato del lancio di un secondo missile alle 16:05 e del conseguente ammaraggio quattro minuti più tardi.
Il lancio plurimo da parte di Kim è avvenuto in un momento particolare, ossia mentre il funzionario politico del Pentagono, Elbridge Colby, stava concludendo una visita di tre giorni in Corea del Sud e si apprestava a iniziare un viaggio in Giappone. Un aereo spia statunitense stava tra l'altro terminando una presunta missione di sorveglianza per monitorare le mosse della Corea del Nord durante la visita di Colby. La precedente dimostrazione di forza di Pyongyang risaliva all'inizio del mese. Durante l'esercitazione militare del 4 gennaio, la prima del 2026, Kim ha sparato due missili ipersonici che hanno volato effettuando "traiettorie irregolari" rispettivamente per 900 e 950 km, una distanza che ha messo un'ampia sezione del Giappone meridionale a portata di tiro (comprese le basi chiave degli Stati Uniti e delle Forze di autodifesa nipponiche).
La strategia della Corea del Nord
Come ha spiegato Nk News, l'ultimo lancio di Pyongyang potrebbe rientrare negli sforzi per concludere lo sviluppo di nuovi sistemi d'arma, considerati prioritari dal leader nordcoreano Kim Jong Un prima dell'inizio, imminente, del Nono Congresso del Partito dei Lavoratori di Corea. Ricordiamo che al Congresso, Kim dovrebbe presentare un nuovo piano di sviluppo militare per i prossimi cinque anni, basandosi sui progressi nelle capacità missilistiche convenzionali, nucleari e balistiche raggiunge nell'ultimo quinquennio.
Intanto, nella nuova dottrina di difesa Usa diffusa dal Pentagono si legge di un ruolo statunitense "più limitato" nella deterrenza della Corea del Nord, mentre la Corea del Sud assumerà la responsabilità principale del compito. Seoul ospita circa 28.500 soldati statunitensi impegnati nella difesa congiunta contro la minaccia militare della Corea del Nord e il governo sudcoreano ha aumentato il suo bilancio per la difesa del 7,5% per quest'anno.
"La Corea del Sud è in grado di assumersi la responsabilità primaria di fare deterrenza sulla Corea del Nord con il supporto critico ma più limitato degli Stati Uniti", evidenzia la Strategia di difesa nazionale degli Stati Uniti.