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Lione, 23enne ucciso dagli antifa. Sospeso l'assistente di un deputato di Mélenchon. "Quentin come Ramelli"

Annunciata la sospensione del "diritto d'accesso" in Parlamento di Jacques-Elie Favrot, l'assistente parlamentare del deputato della France Insoumise (LFI), Raphael Arnault. Salvini: "Onore al ragazzo caduto per mano di questi criminali"

Lione, 23enne ucciso dagli antifa. Sospeso l'assistente di un deputato di Mélenchon. "Quentin come Ramelli"
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La presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Yael Braun-Pivet, ha annunciato oggi la sospensione del "diritto d'accesso" in Parlamento di Jacques-Elie Favrot, l'assistente parlamentare del deputato della France Insoumise (LFI), Raphael Arnault, il cui nome viene "citato da diversi testimoni" nell'aggressione mortale del giovane militante nazionalista, Quentin Deranque, venerdì scorso a Lione. "La sua presenza tra le mura dell'Assemblea potrebbe causare turbative dell'ordine pubblico", si legge in una nota diffusa dalla presidenza della camera bassa francese. Braun-Pivet "ha dunque deciso di sospendere, a titolo preventivo e senza pregiudizio alcuno sul seguito dell'inchiesta giudiziaria, i diritti d'accesso di quest'ultimo", si precisa nella nota.

La portavoce del governo francese, Maud Bregeon, denuncia la "responsabilità morale" della France Insoumise (LFI), il partito di estrema sinistra guidato da Jean-Luc Mélenchon, nel "clima di violenza" nel dibattito politico, dopo l'aggressione mortale di Quentin Deranque, il giovane nazionalista aggredito da un gruppo di 'Antifà giovedì a Lione. "La France Insoumise incoraggia ormai da anni un clima di violenza. La France Insoumise ha legami confermati se non riconosciuti con gruppi di ultasinistra estremamente violenti", ha deplorato ai microfoni di Bfmtv/Rmc, aggiungendo: "C'è dunque, rispetto al clima clima politico, al clima di violenza, una responsabilità morale della France Insoumise". Lo studente di 23 anni è morto dopo un violento pestaggio giovedì, a margine di una conferenza dell'eurodeptata LFI, Rima Hassan, a Sciences Po Lione.

"Quanto avvenuto a Lione, nascosto dalla maggior parte dei media tradizionali, è di una gravità pazzesca. Un giovane (Quentin, 23 anni) aggredito e pestato a morte, ucciso per le sue idee, solo perché aveva difeso alcune attiviste. L'escalation di azioni criminali da parte di gruppi organizzati di estrema sinistra, che colpiscono in tutta Europa, è evidente e preoccupante. Morte e violenza non possono fare parte della 'battaglia politicà. Onore al ragazzo caduto per mano di questi criminali". Lo scrive su X il ministro dei trasporti e vicepremier Matteo Salvini postando un video dell'accaduto.

"Provo profondo dolore e sgomento per la morte di Quentin, 23 anni, ferito a morte in un agguato a Lione. Siamo di fronte all'ennesimo episodio di una violenza spietata, balorda e ipocrita, che si maschera dietro lo slogan 'antifascistà e che continua a seminare odio e morte in tutta Europa". Lo dichiara l'eurodeputato di FdI Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, commentando la morte del giovane francese dopo l'aggressione subita nei giorni scorsi. "Servendosi di chi, anche nelle forze politiche della sinistra, continua a far finta di niente o, peggio ancora, a tollerare e giustificare. Nessuna idea politica può giustificare la violenza. Alla famiglia del giovane e alla Francia libera va tutta la mia vicinanza", conclude Procaccini.

"Come Sergio Ramelli, poche ore fa è stato ucciso Quentin, a sprangate. Era uno studente di 23 anni, di destra, che non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, cercava di proteggere delle ragazze che appartenevano a un gruppo femminista di nome Nemesis. È accaduto a Lione, in Francia. Quentin è stato aggredito dalla Giovane Guardia Antifascista". Lo scrive sulle sue pagine social l'Europarlamentare di Fratelli d'Italia- Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo "Un'organizzazione di sinistra messa fuori legge per la sua pericolosità. Ma il cui portavoce Cem Yoldas, pochi giorni fa, ha sottoscritto un appello affinché si compiano in tutta Europa delle 'azioni concretè per fermare la destra.

Quell'appello è stato sottoscritto da due eurodeputati italiani: Ilaria Salis e Mimmo Lucano. Questo è ciò che succede oggi, a distanza di 50 anni dalla barbara uccisione di Ramelli. Questo è l'antifascismo che dovremmo adorare. Andate al diavolo", aggiunge Procaccini.

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