Brutta disavventura per uno studente italiano che, in questo periodo, sta facendo uno scambio culturale in Messico. È stato brutalmente picchiato a Zapopan, nello Stato di Jalisco, all'interno del cimitero "Recinto de la Paz". Il fatto è avvenuto durante il funerale del noto narcotrafficante Nemesio Oseguera Cervantes "El Mencho". L'episodio è stato riportato dai media messicani e confermato dall'ambasciata italiana di Città del Messico, che si è subito messa in contatto con l'università presso cui il connazionale stava effettuando lo scambio, per offrire assistenza consolare. Il giovane, che non parla spagnolo, si era avvicinato per fotografare la cerimonia, e questo suo comportamento ha scatenato la reazione dei presenti.
La folla ha accerchiato e colpito ripetutamente il ragazzo, procurandogli ferite sanguinanti al volto e la rottura di due denti. Gli assalitori gli hanno inoltre sottratto lo zaino, due macchine fotografiche e il telefono cellulare. "Non ho più il telefono. Avevo una fotocamera nello zaino, ma stavo solo tornando da scuola", ha raccontato Emilio, visibilmente scosso e dolorante.
Il ragazzo è riuscito a raggiungere l'ingresso della struttura, dove è stato soccorso dal personale della Guardia Nazionale e accompagnato a ricevere le necessarie cure mediche. In seguito, due giovani avrebbero riferito che il materiale rubato era stato consegnato alla sicurezza del cimitero. L'Università ha indicato che il connazionale è in buone condizioni di salute e starebbe rientrando in questo momento in Italia.
Boss sepolto in una bara dorata
El Mencho è stato sepolto in una bara dorata, circondato da enormi corone di fiori e da una forte presenza militare. È stato sepolto in un cimitero a Zapopan, un sobborgo di Guadalajara, la seconda città più grande del Messico. Decine di persone hanno accompagnato il corteo funebre, molte delle quali con ombrelli neri nonostante la giornata soleggiata e con una banda che suonava musica regionale messicana. Da domenica era stata intensificata la sicurezza intorno alle pompe funebri, dove erano arrivate grandi corone di fiori senza nome.
Alcune includevano l'immagine di un gallo tra i fiori, dato che Oseguera Cervantes era talvolta chiamato il "Signore dei Galli". L'esercito messicano ha ucciso El Mencho poco più di una settimana fa mentre tentava di catturarlo. È morto per ferite multiple da arma da fuoco, secondo il certificato di morte ottenuto dall'Associated Press.