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Norvegia, la principessa Mette-Marit sottoposta a un trapianto di polmoni: "Intervento riuscito"

Le condizioni della futura regina si erano aggravate negli ultimi mesi, costringendola a ridurre gli impegni pubblici e a ricorrere all'ossigenoterapia. Ora la famiglia reale guarda con speranza al percorso di recupero dopo l'intervento eseguito a Oslo

Norvegia, la principessa Mette-Marit sottoposta a un trapianto di polmoni: "Intervento riuscito"

Per anni ha affrontato la malattia lontano dai riflettori, continuando a svolgere il proprio ruolo istituzionale nonostante le crescenti difficoltà fisiche. Ora, per la principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit, si apre una nuova fase della vita dopo il delicato trapianto di polmoni eseguito all'Ospedale Nazionale di Oslo. L'intervento, annunciato dalla Casa Reale norvegese, è stato definito un successo dai medici che l'hanno seguita. Una notizia accolta con sollievo in Norvegia e nelle altre monarchie europee, dove da mesi si seguivano con preoccupazione gli sviluppi delle sue condizioni di salute. "Il trapianto di polmoni si è rivelato finora un successo", ha spiegato Arnt Fiane, responsabile della chirurgia toracica dell'ospedale.

La diagnosi che ha cambiato tutto

La principessa conviveva dal 2018 con una rara forma di fibrosi polmonare progressiva, una patologia che provoca cicatrici nei tessuti dei polmoni e riduce gradualmente la capacità respiratoria. Fin dall'annuncio della malattia, la Casa Reale aveva spiegato che la situazione avrebbe inevitabilmente influenzato la sua attività pubblica. Negli anni successivi Mette-Marit ha alternato periodi di relativa stabilità a momenti più difficili, continuando però a rappresentare la monarchia norvegese in numerosi eventi ufficiali. Con il passare del tempo, tuttavia, la malattia ha continuato a progredire, rendendo sempre più complessa la vita quotidiana della principessa.

I segnali del peggioramento

Negli ultimi mesi il deterioramento delle sue condizioni era diventato evidente. Ad aprile, durante l'accoglienza degli atleti norvegesi di ritorno dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, la principessa era comparsa in pubblico con le cannule nasali collegate a un sistema di ossigenoterapia. Quelle immagini avevano colpito profondamente l'opinione pubblica norvegese. Per la prima volta la malattia appariva visibile a tutti. Anche durante le celebrazioni della festa nazionale del 17 maggio, uno degli appuntamenti più importanti per la monarchia, Mette-Marit era apparsa particolarmente affaticata, alimentando ulteriormente le preoccupazioni sul suo stato di salute.

La decisione dei medici

All'inizio di giugno è arrivata la conferma ufficiale che la situazione si era aggravata. Dopo una lunga serie di valutazioni cliniche, gli specialisti hanno stabilito che il trapianto rappresentava la soluzione necessaria per garantire alla principessa concrete possibilità di sopravvivenza e una migliore qualità della vita. Secondo le stime mediche rese note dalla stampa norvegese, senza l'intervento l'aspettativa di vita sarebbe stata limitata a uno o due anni. La decisione di inserirla nella lista d'attesa per un nuovo polmone ha quindi rappresentato un passaggio cruciale nella gestione della malattia.

Le settimane decisive all'ospedale di Oslo

Il trapianto è stato effettuato presso il Rikshospitalet, il principale centro universitario norvegese specializzato in interventi ad alta complessità. I medici hanno spiegato che il decorso post-operatorio procede positivamente, ma che la paziente dovrà restare ricoverata ancora per diverse settimane. "Siamo lieti che finora tutto sia progredito bene", ha dichiarato lo pneumologo Are Holm, precisando che il periodo immediatamente successivo all'intervento è particolarmente delicato per tutti i pazienti sottoposti a trapianto. Nei prossimi mesi l'attenzione sarà concentrata soprattutto sulla prevenzione di eventuali rigetti e sull'adattamento dell'organismo ai nuovi organi.

La famiglia si è stretta attorno alla principessa

La gravità della situazione ha avuto ripercussioni sull'intera famiglia reale. Il principe ereditario Haakon ha interrotto in anticipo una visita ufficiale in Giappone per fare ritorno a Oslo e restare accanto alla moglie durante le fasi più delicate della malattia. Anche la loro figlia, la principessa Ingrid Alexandra, ha deciso di sospendere temporaneamente gli studi universitari in Australia per raggiungere la Norvegia e stare vicino alla madre. Un gesto che testimonia quanto la situazione fosse considerata seria all'interno della famiglia.

Impegni cancellati

Le condizioni di salute della principessa hanno inevitabilmente modificato anche il calendario ufficiale della monarchia. Negli ultimi mesi numerosi appuntamenti sono stati annullati o ridimensionati. Tra questi figura anche la celebrazione del venticinquesimo anniversario di matrimonio di Mette-Marit e Haakon, prevista per agosto 2026 e successivamente rinviata. La coppia reale non ha inoltre partecipato alle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei sovrani di Svezia, uno degli eventi più importanti dell'anno per le famiglie reali europee.

Una delle figure più amate della monarchia norvegese

Da quando nel 2001 ha sposato il principe Haakon, Mette-Marit è diventata una delle personalità più popolari della famiglia reale norvegese. Negli anni ha conquistato l'affetto dei cittadini grazie al suo stile diretto, all'impegno sociale e alla capacità di affrontare con trasparenza anche i momenti più difficili della propria vita. La lunga battaglia contro la fibrosi polmonare ha ulteriormente rafforzato il legame con l'opinione pubblica, che in queste settimane ha seguito con partecipazione l'evolversi delle sue condizioni.

Il caso giudiziario che ha coinvolto il figlio Marius

Mentre la principessa combatteva contro la malattia, la famiglia reale si è trovata ad affrontare anche le conseguenze della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il figlio maggiore di Mette-Marit, Marius Borg Hoiby. Il ventinovenne, nato da una relazione precedente al matrimonio con Haakon, è stato condannato a quattro anni di carcere per due episodi di stupro e per violenze nei confronti di una ex compagna. È stato inoltre riconosciuto colpevole di reati legati all'uso di sostanze stupefacenti. Secondo la sentenza, alcune delle prove decisive sarebbero state rappresentate da filmati rinvenuti nel telefono sequestrato all'imputato.

Hoiby ha sempre respinto le accuse e ha già annunciato l'intenzione di presentare appello contro la condanna. La vicenda ha avuto un forte impatto mediatico in Norvegia, aggiungendo ulteriori difficoltà a un periodo già estremamente complesso per la principessa e per l'intera famiglia reale.

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