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Sharia, punizione pubblica per una coppia. Donna sviene sotto le frustate

Una coppia non sposata è stata punita pubblicamente in Indonesia secondo la legge della Sharia con 100 frustate ciascuno. Durante l’esecuzione, la donna ha perso conoscenza

Sharia, punizione pubblica per una coppia. Donna sviene sotto le frustate
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Una coppia non sposata è stata sottoposta a una punizione corporale pubblica nella provincia indonesiana di Aceh (Indonesia) area del Paese dove è in vigore la legge islamica della Sharia. L’episodio si è verificato in un parco della città di Banda Aceh, alla presenza di numerosi spettatori. L’uomo e la donna, la cui identità e età non sono state rese note, sono stati condannati a 100 frustate ciascuno per aver avuto rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, pratica severamente vietata nella regione. La punizione è stata eseguita da agenti utilizzando una canna di rattan, come previsto dalle norme locali.

La donna perde conoscenza

Durante l’esecuzione della pena, la violenza dei colpi ha avuto conseguenze gravi. La donna è crollata a terra e ha perso conoscenza, rendendo necessario l’intervento immediato dei soccorsi. Secondo quanto riportato, il personale medico è intervenuto per prestare assistenza, mentre la punizione veniva momentaneamente sospesa. Scene simili si sono verificate anche in altri casi avvenuti nella stessa giornata, segno della durezza delle sanzioni applicate.

Sei persone punite nello stesso giorno

La coppia non era infatti l’unico caso. In totale, sei persone sono state sottoposte a punizioni corporali nello stesso giorno per diverse violazioni del codice islamico. Altre quattro persone hanno ricevuto un numero di frustate compreso tra dici e ventinove, per reati quali il consumo di alcol o comportamenti considerati inappropriati tra persone non sposate. Anche in uno di questi casi, una donna è svenuta al termine della punizione dopo aver ricevuto 27 colpi.

Le autorità: “Applicazione necessaria della legge”

Le autorità locali hanno ribadito che tali pratiche rientrano nell’applicazione della normativa vigente nella provincia. A questo proposito, un rappresentante dell’ufficio del pubblico ministero ha dichiarato: "Applichiamo la legge islamica ad Aceh, quindi ogni volta che qualcuno la viola dobbiamo eseguire punizioni come quella che abbiamo appena effettuato". La posizione ufficiale sottolinea come queste misure siano considerate parte integrante del sistema giuridico locale, senza eccezioni per chi viola le regole.

La sharia in Indonesia

L’Indonesia è il Paese con la più grande popolazione musulmana al mondo, ma riconosce ufficialmente diverse religioni e credenze. Tuttavia, la provincia di Aceh rappresenta un’eccezione, qui è stata introdotta una forma di legge islamica che prevede punizioni corporali per una serie di reati.Tra questi figurano il gioco d’azzardo, il consumo di alcol, i rapporti omosessuali e le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio. Le punizioni vengono spesso eseguite in luoghi pubblici, con l’obiettivo dichiarato di fungere da deterrente.

Pene ancora più severe

Quello accaduto oggi, non è un caso isolato. Già nei mesi precedenti si erano registrati episodi simili, con pene ancora più severe. A gennaio, ad esempio, una coppia non sposata era stata condannata a un totale di 140 frustate ciascuno, 100 per i rapporti sessuali fuori dal matrimonio e 40 per il consumo di alcol. Anche in quell’occasione la punizione era stata eseguita in pubblico e la donna aveva perso conoscenza durante la flagellazione, venendo poi trasportata via in ambulanza.

Il sostegno locale alle punizioni corporali

Nonostante le critiche da parte di organizzazioni internazionali per i diritti umani, le punizioni corporali continuano a godere di un forte sostegno nella provincia di Aceh.

Le autorità locali le considerano uno strumento legittimo per mantenere l’ordine sociale e far rispettare le norme religiose. Le esecuzioni pubbliche, come quella avvenuta a Banda Aceh, restano quindi una pratica consolidata, destinata a proseguire nel rispetto della legislazione vigente nella regione.

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