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Scontro Trump-Obama sugli Ufo e il tycoon promette la declassificazione dei file top secret

Tra annunci di declassificazione e prudenza scientifica, Washington riaccende il confronto globale sulla vita extraterrestre e sulla trasparenza dei governi

Scontro Trump-Obama sugli Ufo e il tycoon promette la declassificazione dei file top secret

Negli Stati Uniti il tema della vita extraterrestre è tornato al centro del dibattito pubblico, intrecciando dichiarazioni politiche, ricerca scientifica e richieste di trasparenza istituzionale. L’ex presidente Barack Obama ha recentemente osservato che, in un universo così vasto, l’esistenza di forme di vita oltre la Terra appare statisticamente plausibile. Allo stesso tempo, ha chiarito di non aver mai avuto accesso, durante il suo mandato, a prove concrete di visite aliene o a dossier segreti che confermassero teorie diffuse nell’immaginario collettivo.

Le sue parole hanno riacceso un confronto politico immediato. Donald Trump ha annunciato l’intenzione di rendere pubblici documenti governativi relativi agli UFO e ai cosiddetti fenomeni aerei non identificati, promettendo una stagione di declassificazione che potrebbe ridefinire il rapporto tra Stato e opinione pubblica su uno dei temi più controversi della storia contemporanea.

"Sulla base dell'enorme interesse dimostrato, darò istruzioni al Segretario alla Difesa e ad altri Dipartimenti e Agenzie competenti di avviare il processo di identificazione e divulgazione dei documenti governativi relativi agli alieni e alla vita extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (Uap) e agli oggetti volanti non identificati (Ufo)", ha dichiarato Trump

La promessa di trasparenza della Casa Bianca

L’annuncio di Trump si inserisce in un contesto in cui le autorità statunitensi hanno già riconosciuto l’esistenza di avvistamenti inspiegati registrati da piloti militari e strumenti radar. Il coinvolgimento del Pentagono suggerisce che la questione non sia soltanto culturale o mediatica, ma intrecciata con valutazioni di sicurezza nazionale. Anche Marco Rubio, attuale segretario di Stato, aveva dichiarato che il fenomeno è reale e di natura tecnologica sconosciuta. E persino il vice di Trump, J.D. Vance, l’anno scorso aveva confessato di essere ossessionato dal fenomeno.

La promessa di rendere pubblici i documenti risponde a una crescente pressione dell’opinione pubblica, alimentata da anni di sospetti su informazioni trattenute o parzialmente divulgate. Tuttavia, esperti di intelligence sottolineano che la declassificazione di atti ufficiali potrebbe chiarire fenomeni attribuibili a tecnologie sconosciute, errori di interpretazione o sistemi sperimentali.

Obama tra statistica e realismo scientifico

Nel corso di un’intervista con il commentatore politico Brian Tyler Cohen, Obama aveva adottato un approccio che riflette il consenso della comunità scientifica internazionale. La scoperta di migliaia di esopianeti e l’osservazione di galassie lontane rafforzano l’idea che la Terra non sia un’eccezione cosmica. Eppure, la probabilità teorica non equivale a una prova empirica.

L’ex presidente ha inoltre escluso con tono ironico l’esistenza di basi segrete con alieni custoditi in installazioni militari come Area 51, simbolo per eccellenza della narrativa ufologica. La sua posizione separa nettamente il piano della ricerca astronomica da quello delle teorie del complotto, invitando a distinguere tra curiosità scientifica e speculazione.

Un dibattito globale tra mito e geopolitica

Il ritorno del tema UFO al centro della scena politica americana ha inevitabili ripercussioni internazionali. Dall’episodio di Roswell nel 1947 fino alle recenti audizioni parlamentari negli Stati Uniti, la questione ha attraversato decenni di storia, alimentando un immaginario collettivo globale.

Oggi il confronto non riguarda soltanto la possibilità di vita extraterrestre, ma anche il diritto dei cittadini a conoscere informazioni custodite dagli apparati statali. In un’epoca segnata dalla richiesta di maggiore trasparenza, la gestione dei dossier sugli UAP diventa un banco di prova per le istituzioni democratiche.

Al momento non è chiaro quali file possano essere resi pubblici, né quali informazioni possano contenere.

Negli ultimi anni il Pentagono ha esteso le attività di monitoraggio e di analisi di questi fenomeni attraverso l’All-domain Anomaly Resolution Office, un dipartimento creato per catalogare le segnalazioni di fenomeni aerei anomali. Nel rapporto pubblicato nel 2024, l’ufficio ha ribadito di non aver trovato alcuna prova dell’esistenza di vita extraterrestre, né evidenze di velivoli di origine non umana presenti sulla Terra.

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