Prima ha schiaffeggiato la fidanzata, "rea" di aver salutato un amico, poi, non pago, ha aizzato contro di lei il suo cane, provocandole delle ferite che l'hanno costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso: il responsabile, un egiziano classe 2002, è stato arrestato nelle scorse ore a Milano e dovrà ora difendersi dalle accuse di atti persecutori e lesioni personali.
Stando a quanto riferito dall'AdnKronos, tuttavia, l'episodio che ha comportato il fermo del giovane nordafricano sarebbe solo l'ultima di una lunga serie di vessazioni da lui compiute ai danni della compagna, oramai abituata a subire violenze di natura fisica e psicologica da parte del suo aguzzino.
I fatti si sono verificati nella serata di ieri, lunedì 19 gennaio, quando la polizia locale di Milano è dovuta intervenire in via Padova dopo aver ricevuto una segnalazione telefonica. Gli agenti hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale nei riguardi del 23enne egiziano, contestandogli il reato di atti persecutori e quello di lesioni personali.
Secondo ciò che è emerso nel verbale firmato dalla fidanzata del nordafricano, quest'ultimo si sarebbe reso protagonista di numerosi episodi di aggrerssione ai danni della ragazza, cagionandole "un perdurante e grave stato di ansia e di paura" e provocando in lei "un fondato timore per la propria incolumità".
Uno degli episodi più gravi e rivelanti si è verificato nei giorni scorsi, quando la donna, "colpevole" per l'egiziano di aver salutato un amico, era stata prima colpita al volto con uno schiaffo, quindi azzannata dal cane di proprietà del 23enne dopo
che quest'ultimo lo aveva aizzato contro di lei: a causa delle ferite riportatre nell'aggressione, la ragazza era stata costetta a recarsi in ospedale, dove il personale medico aveva riconosciuto una prognosi di 15 giorni.