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Bimba resta incinta dopo la violenza, lo choc per la sentenza: "Solo 5 anni di carcere"

Il Gup ha riqualificato l'accusa di violenza sessuale in atti sessuali con minorenne

Bimba resta incinta dopo la violenza, lo choc per la sentenza: "Solo 5 anni di carcere"
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Una storia terribile quella che arriva da Valtrompia (Brescia), dove una bambina straniera di soli 10 anni è stata violentata all'interno di un centro d'accoglienza. La piccola è rimasta incinta dopo l'abuso subito e ciò ha portato all'identificazione del responsabile: con una sentenza choc, il tribunale locale ha condannato l'uomo a soli 5 anni, cosa che è stata denunciata dall'eurodeputata di Fratelli d'Italia Lara Magoni.

L'orrore è avvenuto nell'estate del 2024 all'interno dell'ex albergo di San Colombano di Collio (Brescia), dove era stato allestito una sorta di centro d'accoglienza. La struttura, infatti, accoglieva migranti dal 2015. La bambina, originaria dell'Africa subsahariana, si trovava nel centro insieme alla sua mamma. Entrambe ricevevano assistenza. Poi, la sconcertante scoperta. Dopo aver lamentato dei dolori all'addome, la bimba era stata sottoposta ad accertamenti medici in ospedale e proprio in quell'occasione era emersa la gravidanza. Le indagini e i racconti della minore avevano portato all'identificazione del responsabile. Non si conoscono molti dettagli, ma è chiaro che l'uomo - un 29enne di origine bengalese - aveva trovato il modo di avvicinare la piccola e abusarla sessualmente.

A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è stata la condanna. Il Gup ha infatti riqualificato l'accusa di violenza sessuale in atti sessuali con minorenne. Questo scelta, unita al rito abbreviato, ha determinato una condanna inferiore a quella richiesta della Procura, che comunque era di 6 anni e 8 mesi. Il 29enne ha ricevuto una pena pari a 5 anni di reclusione. L'uomo verrà espulso dal territorio nazionale dopo aver scontato la condanna in Italia.

La brevità della pena ha suscitato la reazione indignata di Lara Magoni, eurodeputata di FdI. "Una bambina di 10 anni violentata e poi rimasta incinta. Una violenza così disumana da togliere il fiato. E la magistratura decide di infliggere al colpevole appena cinque anni di carcere. La sentenza di Brescia lascia senza parole", ha dichiarato. "Un'offesa al dolore della vittima e un colpo al cuore per chi crede davvero nella giustizia. Cinque anni, frutto di un rito abbreviato e della riqualificazione del reato. Ma di fronte allo stupro di una bambina, com'è possibile parlare di attenuanti? Com'è possibile ridurre tutto a una condanna simbolica, mentre quella piccola porta dentro di sé un trauma che durerà tutta la vita? Non possiamo accettarlo. Non possiamo tacere. Non è questa la giustizia che le famiglie italiane si aspettano.

Serve una magistratura che tuteli le vittime, soprattutto quando sono bambini, e che tratti i colpevoli per quello che sono: criminali che hanno distrutto un’innocenza. A quella bambina dobbiamo una sola cosa: rispetto e giustizia vera. Senza sconti, senza scorciatoie", ha concluso.

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