“La mostra Giovanni Gastel. Rewind è un atto di restituzione culturale alla città di Milano e rende omaggio a uno dei più autorevoli protagonisti della fotografia contemporanea che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’immaginario della moda e della cultura visiva milanese”. Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, commenta così l’esposizione-evento dedicata al grande grande maestro della fotografia a cinque anni dalla scomparsa, aperta a Palazzo Citterio fino al 26 luglio, che propone 250 immagini, un grande viaggio a tema nella sua carriera fra copertine, campagne di moda, still life, ritratti oggetti personali e di lavoro, poesie e scritti.

"La Fondazione Fiera Milano porta avanti un lavoro strutturale e continuativo sulla valorizzazione degli archivi fotografici per rendere l’opera dei grandi autori un patrimonio condiviso attraverso attività di digitalizzazione, valorizzazione e messa a disposizione al pubblico. Un lavoro che trasforma l’archivio in uno strumento vivo, accessibile e orientato al futuro, assumendo una responsabilità culturale verso la memoria e l’opera degli artisti", aggiunge Bozzetti parlando dei progetti e delle iniziative.

“Il progetto PROSPETTIVA Archivi, promosso con Afip International e Triennale Milano, è dedicato alla valorizzazione e alla salvaguardia culturale degli archivi di importanti fotografi italiani e rende accessibili migliaia di immagini digitalizzate e catalogate secondo standard internazionali. Dopo Franco Bottino, il percorso è proseguito con Giovanni Gastel e Oliviero Toscani. "La collaborazione tra PROSPETTIVA Archivi e l’Archivio Giovanni Gastel, avviata nel 2023, porterà alla pubblicazione di circa 20.000 immagini tra servizi, campagne pubblicitarie, fotografie artistiche e scatti per libri, offrendo una lettura ampia e strutturata dell’opera del fotografo. Gli archivi non hanno solo una funzione di rewind, ma anche una dimensione forward: l’opera di Giovanni Gastel resta così accessibile e disponibile nel tempo".
“L’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano - aggiunge ancora Giovanni Bozzetti -raccoglie oggi oltre 500.
000 immagini digitalizzate, a partire dagli anni Venti del Novecento, oltre a filmati e opere d’arte, e rappresenta una delle principali infrastrutture attraverso cui la Fondazione interpreta il proprio ruolo nel sostegno alla cultura come investimento strutturale nella condivisione della memoria visiva del Paese”.