Leggi il settimanale

Bruciano l’alt dei carabinieri e fuggono contromano: presi due marocchini

Inseguimento nella notte per le strade di Sesto San Giovanni. Uno dei due pregiudicati ha tentato di scappare a piedi, ma è finito nel cortile della caserma

Bruciano l’alt dei carabinieri e fuggono contromano: presi due marocchini
00:00 00:00

Dopo aver bruciato l’Alt dei carabinieri, si sono resi protagonisti di una fuga a folle velocità per le strade di Sesto San Giovanni (Milano), compiendo una serie di manovre azzardate, prima di capitolare e finire in manette: a essere fermati, a seguito di un pericoloso inseguimento, due pregiudicati marocchini di 22 e 33 anni di età, uno dei quali ha tentato addirittura un ultimo colpo di coda cercando di scavalcare la recinzione della caserma.

I fatti si sono verificati durante la notte dello scorso venerdì 15 maggio, quando i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, impegnati in un’operazione di controllo del territorio in via Vulcano, hanno intimato l’Alt alla vettura a bordo della quale si trovavano i magrebini. L’uomo al volante, invece di accostare come richiesto dai militari, ha premuto sull’acceleratore, diventando protagonista di una spettacolare quanto pericolosa fuga per le strade di Sesto: nel corso dell’inseguimento, l’automobilista ha compiuto manovre azzardate, imboccando anche delle strade contromano, col chiaro obiettivo di seminare gli uomini dell’Arma alle sue calcagna.

Con le spalle al muro, i nordafricani hanno abbandonato l’autovettura all’altezza di via Fratelli Casiraghi, lanciandosi in una corsa disperata a piedi: per il 33enne la fuga si è interrotta immediatamente, dato che i militari lo hanno fermato, facendo scattare le manette ai suoi polsi.

Il più giovane dei due è invece riuscito ad accumulare un po’ di vantaggio sui suoi inseguitori, cercando rifugio in un edificio in costruzione: scavalcato il muro di cinta per proseguire la sua fuga, tuttavia, il marocchino si è trovato suo malgrado proprio nel cortile della caserma di Sesto.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica