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Sinner, dove eravamo rimasti? Prima il dominio, poi vomita in campo, infine la pioggia a bloccare il match

Il Centrale del Foro Italico ha vissuto una serata surreale e dall’enorme pathos per tutto quello che è accaduto nella seconda semifinale Sinner-Medvedev che deve ancora concludersi

Sinner, dove eravamo rimasti? Prima il dominio, poi vomita in campo, infine la pioggia a bloccare il match
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Come in un film thriller. Prima la netta superiorità tecnico-tattica di Jannik Sinner su Daniil Medvedev, poi l’improvviso malessere che gli ha compresso il secondo set con i tremori, il vomito e lo sguardo di chi sta per non farcela, infine ecco la pioggia a “salvare” il soldato Jannik anche se nel terzo set è avanti di un break. Si riprende oggi, alle 15, sul punteggio di 4-2 per l’italiano ma con servizio a favore di Medvedev che è anche in vantaggio.

Il netto dominio del primo set

Questo è in estrema sintesi il riassunto di quanto avvenuto ieri sera in una fredda serata di metà maggio (forse sarebbe più corretto dire marzo) sul Centrale del Foro Italico, Roma. La gara inizia sotto i migliori auspici con l’ovazione dei diecimila tifosi all’ingresso in campo del numero uno del mondo. Pronti via, il primo set si chiude in scioltezza e sembra un film già visto, c’è chi ipotizza che la gara possa andare in archivio entro, al massimo, un’ora di gioco. Lo strapotere di Jannik è indiscutibile: ace, prime di servizio, volee, drop shot, c’è tutto il suo repertorio con cui annichilisce Medvedev 6-2.

La crisi di Sinner

Quel che non ti aspetti arriva nel secondo set: Jannik va sotto 3-0, il suo team (con Cahill in testa) si alza in piedi, come fa soltanto nelle situazioni più delicate, per fissarlo negli occhi e indicargli la via. Due piccoli applausi di incoraggiamento, si riprende. Sinner sta male, e tornano in mente quelle volte in cui gli tremavano le mani per malesseri e virus intestinali vari. Pochi secondi ma si accascia in un angolo del terreno di gioco, vomita, ma non si dà per vinto e riprende come nulla fosse. Anzi, cerca l’incitamento del pubblico con gesti plateali che non appartengono, solitamente, allo Jannik che conosciamo. È proprio quello il segnale che qualcosa non va per il verso giusto. Mamma Siglinde, come avvenuto in passato, non regge alla tensione abbandona gli spalti. È probabile (lo sapremo soltanto alla fine della gara), che per il tour di force di questi mesi il fisico gli abbia chiesto il conto nella serata della semifinale. Nonostante tutto, la forza dell’azzurro è spaventosa e con le residue energie riesce comunque ad andare avanti.

Sinner in difficoltà a Roma

Medvedev e la pioggia

Nonostante la forma fisica precaria, Sinner è talmente stoico ed eroico che contro il numero 9 del mondo agguanta il 5-5. Il pubblico spera che non si arrivi al terzo set, potrebbero essere dolori, ma non c’è nulla da fare, finisce 7-5 per il russo. L’ultimo e decisivo parziale, che finirà oggi, ricomincia con Jannik che sembrava avesse ripreso un minimo di energie. Nel quarto game il sorpasso (3-1) con un break sul russo che fa sobbalzare ed esultare tutti gli italiani.

Le nubi, però, si addensano sul campo Centrale al Foro: inizia a piovere ma Medvedev, noncurante dei goccioloni di pioggia che scendono giù, dice all’arbitra che vuole continuare. Fa sorridere, la scelta del russo: a tennis non si gioca con gli stivali e le galosce, diciamo che la sua decisione di rimanere comunque in campo sembrava un po’ troppo forzata.

Sinner, giustamente, invece si ferma: sulla terra rossa il problema è rappresentato dalle linee che diventano inevitabilmente scivolose. “E se scivolo sulla riga bagnata?”, domanda giustamente al giudice di gara Amelie Tourte. A quel punto c’è un consulto anche con Medvedev che, finalmente, con un po’ di buon senso capisce che non si può andare avanti.

Gli addetti coprono il campo con i teloni, la pioggia diventa diluvio e non smetterà più fino a mezzanotte ma siamo già tutti a casa: Paolo Lorenzi, il direttore del torneo, alle 23 ufficializza la fine delle ostilità causa maltempo.

La gara viene definitivamente sospesa, si riprende sabato pomeriggio 16 maggio dalle ore 15. Che la notte sia stata amica di Sinner lo scopriremo più tardi: Ruud aspetta ancora un finalista, Jannik è in leggero vantaggio ma il film thriller, ancora, non si è concluso.

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