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Choc a Novara, genitori picchiano il figlio per i voti a scuola: scattata la doppia denuncia

Il quindicenne è stato picchiato dal padre e dalla madre per gli scarsi risultati ottenuti a scuola. La richiesta d'aiuto del giovane ha determinato l'intervento delle forze dell'ordine

Choc a Novara, genitori picchiano il figlio per i voti a scuola: scattata la doppia denuncia
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Un uomo e una donna originari del Bangladesh ma residenti a Novara sono stati denunciati per maltrattamenti commessi nei confronti del figlio quindicenne. Il giovane aveva riportato cattivi vuoti a scuola e questo avrebbe scatenato la durissima reazione dei genitori, arrivati a picchiarlo per gli scarsi risultati.

L'episodio è emerso in questi giorni. A quanto pare è stato lo stesso adolescente a chiedere aiuto alle forze dell'ordine, contattandole insieme a un amico. Parlando con gli agenti, il ragazzo ha spiegato di essere scappato da casa perché i genitori lo stavano "trattando un po' male". Da qui l'intervento della polizia, che ha immediatamente raggiunto il giovane. Il quindicenne è stato accompagnato negli uffici della questura di Novara e lì si è confidato con gli uomini in divisa e uno psicologo, affermando di aver subito maltrattamenti.

Il minorenne ha spiegato che i genitori facevano pressione per i suoi risultati scolastici, e non esitavano a picchiarlo quando otteneva cattive valutazioni. I maltrattamenti andavano avanti da quando aveva sei anni: a ogni brutto voto seguiva una terribile punizione.

Il ragazzo veniva percosso con diversi strumenti: utensili da cucina, rami, bastoni, cinture, fino ad arrivare ai fili elettrici. Parlando con gli agenti, il quindicenne ha inoltre dichiarato di essersi rivolto a loro su consiglio dell'amico, ma anche grazie a un’applicazione di intelligenza artificiale. Rivolgendosi all'AI, il giovane avrebbe raccontato la propria situazione, ricevendo come risposta un'incitazione a chiedere aiuto perché "nessuno deve essere menato". L'AI stessa avrebbe detto al ragazzo che la situazione familiare in cui viveva non poteva essere considerata normale.

Volendo vederci chiaro, i poliziotti hanno parlato anche con l'amico del quindicenne e col padre di questo,

ricevendo conferme. A quel punto è scattato l'intervento. Il ragazzo è stato affidato alle temporanee cure dei servizi sociali, mentre i genitori – un uomo di 54 anni e una donna di 42 – sono stati denunciati per maltrattamenti.

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