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Il Comune multa se stesso e non paga: la contravvenzione sale a 953 euro

Succede a Pavia, dove l’avviso di riscossione è arrivato agli uffici comunali. Il costo sarà addebitato alla cooperativa che usava il mezzo

Il Comune multa se stesso e non paga: la contravvenzione sale a 953 euro
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C’è chi paga una multa, seppur a malincuore, e chi invece non si fa scrupolo a non aprire il portafoglio per saldare la contravvenzione. Fin qui nulla di particolarmente strano. Ma in Italia c’è anche un’altra, e più particolare, situazione. Un Comune che multa se stesso e che, per di più, non paga nei tempi previsti. È il caso di Pavia, dove Palazzo Mezzabarba ha ricevuto un’intimazione di pagamento dalla stessa società incaricata della riscossione per conto dell’ente.

La curiosa vicenda, racconta la Provincia Pavese, è venuta alla luce lo scorso 17 aprile quando agli uffici comunali è arrivata una raccomandata inviata da Abaco, la società che gestisce il recupero dei crediti. All’interno della busta era contenuto l’avviso relativo a una sanzione non saldata.

A quel punto i funzionari comunali hanno fatto una ricerca e hanno scoperto che il 19 febbraio del 2022 un veicolo di proprietà del settore Coesione, Integrazione e Cooperazione, concesso in uso a una cooperativa sociale, era stato multato per una violazione al codice della strada. Ma quello che è venuto fuori ha spiazzato tutti. Sì, perché la contravvenzione, per ragioni non chiarite, non è stata pagata. Chissà, forse sarà dipeso da una dimenticanza o da un disguido amministrativo. Non si può neanche escludere che l’eventuale comunicazione si fosse persa tra le tante carte che ogni giorno transitano dal protocollo. Insomma, le ipotesi sono diverse.

Quel che è certo è che la già citata Abaco ha portato a termine il proprio lavoro, intimando al Comune di pagare la multa. Per quest’ultimo, però, vi è un’altra brutta notizia. A causa del passare del tempo l’importo della contravvenzione è lievitato, raggiungendo la cifra di 953,44 euro. Che si debba pare la contravvenzione è fuori da ogni ragionevole dubbio.

Però Palazzo Mezzabarba ha trovato un modo per evitare che i costi ricadano sui cittadini.

Il Comune ha, infatti, deciso di porre il pagamento della contravvenzione a carico della società cooperativa che aveva in uso il veicolo multato e che lo utilizzava nella gestione dei Cdd, i Centri diurni per disabili.

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