È stato arrestato dopo aver violentato numerose donne un 30enne marocchino residente in una cittadina in provincia dell’Aquila. Per lui le ipotesi di reato sono di violenza sessuale e sequestro di persona nei confronti di almeno 3 donne, di cui una minorenne. Gli episodi sono distinti, non collegati tra loro, e risalgono a giorni diversi: il primo a ottobre 2025. La prima vittima dell’uomo è una sua connazionale, come riferisce il quotidiano Il Centro, arrivata dalla Spagna all’Abruzzo con la promessa di un lavoro.
È stato l’indagato ad andare a prenderla in stazione al suo arrivo, rassicurandola che l’avrebbe accompagnata personalmente nella struttura dove avrebbe dovuto iniziare a lavorare nel ramo delle pulizie ma, con un pretesto, l’aveva convinta a seguirlo sulla sua auto. Ma a quel punto non l’avrebbe accompagnata dove diceva che avrebbe lavorato ma in zona isolata che la donna ha descritto come boschiva, nei pressi di un cavalcavia. Qui sarebbe stata colpita al volto, spogliata e violentata, per poi essere rinchiusa in un’abitazione in un’abitazione nel cuore della Marsica. La donna sarebbe stata segregata per due giorni prima di riuscire a liberarsi e durante quelle interminabili ore sarebbe stata ulteriormente violentata e seviziata dall’uomo.
La seconda violenza è maturata ai danni di una donna locale, che si sarebbe recata nella cittadina di residenza dell’indagato per acquistare droga. Non avendo mezzi propri l’avrebbe raggiunta con il trasporto pubblico locale e lui si sarebbe offerto di riaccompagnarla a casa. Alle 4 del mattino, in uno spiazzo isolato, l’uomo avrebbe fermato l’auto e l’avrebbe picchiata con violenza al volto e alla testa prima di abusarla, per poi riprendere a picchiarla. Successivamente sarebbe stata abbandonata a gelo nei pressi dei binari dove è stata trovata solo con l’arrivo dell’alba. La terza violenza ha come vittima una minore di 14 anni, che insieme a un’amica, anche lei minore ma di 17 anni, ha raggiunto la cittadina abruzzese di residenza dell’indagato per trascorrere del tempo con una persona di loro conoscenza.
Questa persona si è però presentata con l’indagato che, quando dopo alcune ore l’amico ha espresso l’intenzione di rimanere solo con la 17enne, il 30enne avrebbe invitato la 14enne a salire in macchina con lui per andare a mangiare qualcosa ma prima di arrivare al bar avrebbe fermato l’auto e l’ha violentata. La minore ha poi raccontato tutto all’amica e al loro amico, che lo avrebbero trovato e picchiato, confermando poi la versione della 14enne.