Milano, 26enne investito nella notte: sbalzato per 18 metri

Il ragazzo è stato trasportato in codice rosso al Niguarda. Lo schianto si è verificato in via Chiesa Rossa. Dall'inizio dell'anno, sono 12 le vittime di incidenti stradali

Milano, 26enne investito nella notte: sbalzato per 18 metri
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Continua la scia di sangue nelle strade di Milano. Nella notte tra sabato e domenica 22 ottobre, un ragazzo di 26 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale in via Chiesa Rossa, una zona della movida lungo il Naviglio Pavese. Il giovane è stato intubato e trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda dai soccorsi intervenuti sul posto. Avrebbe riportato traumi e fratture al bacino e a un arto.

Il fatto è avvenuto attorno alle 2:45 del mattino, all’altezza del civico 81. L’esatta dinamica dello schianto è ancora al vaglio della polizia locale, che ha effettuato i rilievi e preso visione dei filmati delle telecamere. Secondo le prime ricostruzioni il veicolo, una Dacia Sandero, stava viaggiando dal centro verso la periferia. Il guidatore, un ragazzo di 22 anni che si è subito fermato a prestare soccorso, ha dichiarato di non aver visto il 26enne che stava attraversando la strada. L’impatto è stato molto violento, vista anche la velocità a cui stava viaggiando l’automobile. Il giovane investito è finito sull’asfalto dopo un volo di 18 metri.

Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti, che hanno alimentato numerose polemiche riguardo alla sicurezza delle strade del capoluogo lombardo. Dal 10 gennaio al 13 ottobre, sono 12 i pedoni travolti e uccisi dalle automobili. L’ultima vittima è stata Donato Modugno, 83enne morto in ospedale dopo essere stato investito a 500 metri da casa sua. Pochi giorni prima, l’8 ottobre, un bus dell’Atm ha spezzato la vita del 48enne Fabio Buffo, marito e padre di due figli, mentre attraversava le strisce pedonali in viale Forlanini.

La 95enne Anna Biseglia è stata la prima vittima del 2023, investita da un camioncino in retromarcia sul marciapiede in via Valassina. Meno di un mese dopo, il 7 febbraio, è toccato a Federico Cafarella, anche lui ucciso da un bus dell’azienda dei trasporti meneghina mentre attraversava la strada in via Arici. Il 15 luglio, il 75enne Luciano Avigliano è morto sul colpo dopo lo schianto con una moto in viale Fulvio Testi. Ad agosto, il 18enne Karl Nasr, in vacanza con i genitori, è stato schiacciato contro un palo in viale Umbria e verso la fine del mese l’89enne Nicola Nezza è deceduto a seguito dello scontro con un taxi in pieno centro.

Settembre è stato il mese con il bilancio più tragico, ben quattro vittime di cui una, Vassil Facchetti, uccisa da un pirata della strada che si è consegnato solo

16 ore dopo l’incidente. Il 5 ottobre, invece, a rimanere sull’asfalto è stato l’ex primario Tommaso Pignataro, spirato in ospedale dopo essere stato travolto da un furgone mentre attraversava la strada.

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