Nella notte fra il 2 e il 3 di febbraio Fleximan è tornato in azione. A finire nel mirino, questa volta, è stato un autovelox installato lungo la Postumia, nel territorio di Fontaniva (Padova). Il dispositivo si trovava nel tratto di strada che collega Treviso e Vicenza.
Nelle ore notturne qualcuno ha raggiunto il rilevatore di velocità e lo ha segato alla base con un flessibile, tanto da lasciare in bella vista i cavi tranciati e fuoriusciti dal tubo di sostegno. L'atto vandalico è stato scoperto martedì pomeriggio scorso: dal momento che si erano manifestati dei problemi sul sistema di rilevazione, gli agenti della polizia locale si sono recati sul posto, trovando l'autovelox distrutto. Proprio a causa dell'azione di Fleximan, il dispositivo non funzionava, rimandando immagini disturbate.
A raggiungere il posto anche i carabinieri della stazione locale, che hanno effettuato un primo sopralluogo. Lo stato in cui si trovava l'autovelox non ha lasciato adito a dubbi, si è subito capito che si trattava dell'ennesima azione commessa da chi si fa chiamare Fleximan. La precisione con cui è stato distrutto il dispositivo fa capire che chi ha commesso il gesto lo ha fatto con cognizione di causa, preparandosi. Non si è trattato di qualcosa di improvvisato.
Ecco dunque che si torna a parlare di Fleximan.
Al momento non si conosce il responsabile (o i responsabili). Le indagini degli inquirenti sono in corso. Le immagini delle telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona sono già state acquisite e si spera che quelle possano aiutare nell'identificazione.
"Questi danneggiamenti fanno solo del male alla cittadinanza. Gli autovelox non sono messi per fare cassa, ma per garantire la sicurezza di tutti e per fare in modo che la velocità venga moderata nei tratti più delicati della viabilità. Dobbiamo smorzare i toni e non amplificare questi episodi, perché rischiano di generare imitazioni", ha dichiarato Alberto Trento, sindaco di Fontaniva, come riportato da Il Gazzettino.