Gli uomini della polizia di Stato hanno messo fine alle scorribande del Joker, un rapinatore che agiva nel quartiere Ticinese di Milano con indosso una maschera del celebre nemico di Batman per rendersi irriconoscibile. Il responsabile, un italiano di 23 anni incensurato, dovrà ora difendersi dalle accuse di rapina aggravata, tentata rapina aggravata e porto abusivo d’armi.
Stando a quanto riferito dalle forze dell'ordine, l'arresto del 23enne è avvenuto nella tarda serata di ieri, martedì 17 febbraio. Sono all'incirca le ore 22.25, quando una delle due vittime contatta il 113 per segnalare l'aggressione subita ad opera di un ragazzo che, celando il proprio volto dietro una maschera del Joker, lo aveva colpito con una spranga per cercare di rapinarlo all'interno del parco della Resistenza, in via Tabacchi.
Quando gli agenti del commissariato Ticinese sono arrivati sul posto, hanno immediatamente individuato il presunto responsabile proprio grazie al suo travestimento: resosi conto della presenza dei poliziotti, il 23enne ha tentato invano di liberarsi di un oggetto che aveva con sé e di nascondersi dietro ad alcune auto posteggiate.
Il Joker è stato quindi bloccato e perquisito dagli uomini in divisa, che gli hanno trovato addosso le armi utilizzate nella duplice aggressione, ovvero una spranga di metallo occultata nei pantaloni, un coltello di 16 centimetri, e infine uno spray e un accendino da lui utilizzati a mo' di rudimentale "lanciafiamme" per intimorire i suoi obiettivi.
A spiegare quanto accaduto sono state le due vittime. Il primo, un ragazzo italiano di 20 anni, ha raccontato di essere stato avvicinato mentre era seduto su una panchina: il rapinatore gli aveva chiesto insistentemente di consegnargli del denaro, poi, dinanzi al rifiuto, lo aveva colpito con la spranga alle mani per impossessarsi del suo cellulare e allontanarsi rapidamente.
Non pago, il Joker era entrato nuovamente in azione qualche ora dopo, puntando un 19enne col medesimo obiettivo. La giovane vittima, che aveva opposto resistenza, era stata colpita con la spranga di ferro e quindi minacciata con una fiammata prodotta utilizzando lo spray e l'accendino. Il rapinatore aveva dovuto in questo caso allontanarsi a mani vuote, visto che il ragazzo era riuscito a divincolarsi e a fuggire.
Dopo le
consuete operazioni di identificazione, il rapinatore è stato dichiarato in arresto per i reati di rapina aggravata e tentata rapina aggravata, e denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti a offendere.