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Multe ai monopattini senza targa

Nel primo giorno dell'obbligo posti di blocco, controlli e sanzioni ai guidatori

 Multe ai monopattini senza targa

Posti di blocco, pattuglie in moto e multe. È andata così ieri a Milano all'indomani dell'entrata in vigore dell'obbligo di targhino per i monopattini. Una trentina i milanesi multati. Le verifiche sui monopattini sono state integrate nei controlli stradali di routine già pianificati per il fine settimana ma con ordini di scuderia diversi dai vari comandi. Sotto la lente in particolare le aree del centro e i quartieri maggiormente frequentati durante il weekend. Grazie al traffico scarso e alla giornata soleggiata i «furbetti» dell'elettrico sono stati beccati molto più facilmente e multati per la mancanza della targa sul parafango posteriore, come prescrive il nuovo Codice della Strada. Il «rito ambrosiano» di piazza Beccaria prevede di lasciare sempre un periodo «cuscinetto», quando scattano nuovi divieti alla circolazione o obblighi imposti dal Codice della strada per pemettere ai cittadini di adeguarsi al nuovo corso e così era stato indicato anche questa volta, anche se non c'è una specifica circolare. Non solo, nei giorni scorsi è arrivato anche al comando centrale una nota della Motorizzazione che denuncia la difficoltà degli uffici di evadere tutte le richieste di appuntamento dei mlanesi.

Nelle zone che gravitano attorno alla Stazione Centrale, corso Buenos Aires e Porta Venezia i vigili appostati hanno quindi pizzicato proprietari di monopattini elettrici non in regola, tanto che in alcuni casi gli agenti in moto hanno inseguito i trasgressori. Diversa la situazione per i 6mila mezzi in sharing che sono riusciti a mettersi in regola in tempo.

Il 16 maggio è entrato in vigore l'obbligo per chi possiede un monopattino elettrico e per le compagnie di sharing di dotarsi di targa, mentre è slittato al 16 luglio l'obbligo di attivare l'assicurazione con responsabilità civile. Con le multe non si scherza perchè chi viene beccato senza targa rischia dai 100 ai 400 euro. La targa, legata al conducente e non al velocipede, permette di sanzionare chi viaggia senza casco, obbligo in vigore dal 2024, senza contrassegno, chi trasporta persone o cose, chi guida senza aver compiuto 14 anni e chi infrange il Codice della strada o viaggia su mezzi sprovvisti di tutti i requisiti stabiliti dalla legge del 2019. Con il nuovo codice della

strada i monopattini possono viaggiare solo sulle strade urbane con limite di velocità non superiore ai 50 km orari, senza superare i 20 km orari e i 6 km orari quando circolano nelle aree pedonali. Vietati quindi marciapedi e piste ciclabili.

Per quanto riguarda la targa deve essere inamovibile così se il Codice della strada prevede che sia apposta sul parafango posteriore, dal momento che non tutti i veicoli ne sono dotati, può essere posizionata anche sul piantone del manubrio sotto lo sterzo, rivolta verso il conducente. Tra i nuovi obblighi anche quello di indossare «giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità».

Così «da mezz'ora dopo il tramonto e durante tutto il periodo dell'oscurità i monopattini possono circolare su strada solo se provvisti anteriormente di luce bianca o gialla fissa e posteriormente di luce rossa fissa».

Anche la sosta sul marciapiede è vietata e viene sanzionata con 90 euro.

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