New Directions per Miart 2026, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, un claim denso di significato e di novità che accompagna verso nuovi orizzonti la storia e l’evoluzione della manifestazione organizzata da Fiera Milano che celebra 30 anni rendendo omaggio al musicista statunitense John Coltrane (1926-1967) nel centenario della sua nascita perché, come ha spiegato il direttore artistico Nicola Ricciardi, questa edizione - che si terrà nell'ambito della Milano Art Week (13-19 aprile) - fa propria la capacità del jazz di convertire uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione declinandone i principi di improvvisazione, dialogo e interazione, una trasformazione che è in grado di coinvolgere ogni aspetto della propria identità: dai contenuti curatoriali all’immagine coordinata, fino all’esperienza del collezionista e del visitatore.

Segno simbolico di questa evoluzione la nuova location: la South Wing di Allianz MiCo, spazio architettonico affacciato sul paesaggio contemporaneo di CityLife, che ospiterà Miart dal 17 al 19 aprile prossimi proponendo al pubblico 160 gallerie - il 60 per cento italiane e il 40 per cento estere provenienti da 24 Paesi rafforzadone il ruolo di riferimento tra le principali fiere d’arte europee. I progetti espositivi, che si svilupperanno su tre piani, tracceranno un percorso attraverso più di un secolo di storia dell’arte, dai classici del Primo e Secondo Novecento alle esplorazioni più contemporanee. Partecipazioni che coinvolgono prestigiose gallerie che scelgono il palcoscenico di Milano per la prima volta o tornano dopo alcuni anni di assenza, assieme a importanti e consolidate conferme storiche tra gli espositori. “In una location che, con una dimensione minore rispetto al passato, proporrà più qualità e attrarrà sempre più visitatori professionali e curatori nel segno dell’internazionalità e dell’improvvisazione creativa tipica del jazz e del suo linguaggio”.

“Miart è un progetto culturale capace di generare valore per il territorio e per il Paese. Noi siamo uno strumento di politica industriale e mettiamo l’economia al centro della cultura perché la cultura contamina, genera nuove opportunità, nuove capacità di pensiero e soprattutto apre nuovi mercati - sottolinea Roberto Foresti, vice direttore generale di Fiera Milano -. Basti pensare che il sistema culturale rappresenta per l’Italia circa 112 miliardi di euro, è in crescita del 2% rispetto all’anno scorso e occupa un milione e mezzo di persone. Fiera Milano è al centro nel sostenere questo settore che è un perno culturale per la crescita. Il nuovo padiglione espositivo sottolinea un modo innovativo di rappresentare l’arte che bisogno anche di essere mossa in una maniera diversa per diventare più attrattiva verso gli investitori che guardano al futuro e lasciano Legacy importanti”.
"Questa non è solo una manifestazione di arte ma soprattutto un’infrastruttura strategica culturale dell’Italia e bisogna necessariamente investire in cultura perché senza non c’è sviluppo. Sostenere la cultura significa anche sostenere il Made in Italy, che è esso stesso cultura e si racconta anche attraverso le fiere, che sono vetrine del saper fare italiano. Ogni investimento in cultura non rappresenta un costo ma il presupposto per la crescita del nostro Paese. - aggiunge Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Guardando a Milano, in Fiera arrivano ogni anno 4,5 milioni di visitatori italiani e stranieri che vogliono sapere qual è l’offerta culturale della città e del territorio lombardo e il Tavolo della Cultura che abbiamo lanciato consente proprio di mettere a sistema il calendario di tutte le realtà affinché possa esserci una reciproca valorizzazione tra sistema fieristico e offerta della città e del territorio. Come ogni anno investiremo 100mila euro in acquisizioni di opere d’arte che saranno esposte durante Miart. È necessario sostenere giovani artisti e gallerie perché ogni investimento in cultura non rappresenta un costo ma una crescita.”
SEZIONI, GALLERIE, PROGETTI SPECIALI
Sono tre le sezioni che animeranno la trentesima edizione della fiera, tra conferme storiche e nuove prospettive. Torna Established che, con 111 gallerie, è ancora una volta la cornice ideale per realtà consolidate che definiscono il presente dell’arte internazionale. L’offerta espositiva spazierà dai capolavori dell’arte moderna alle produzioni più recenti, con alcune proposte di design d’autore. La metasezione Established Anthology coinvolgerà 20 gallerie con progetti che racconteranno la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo. Le opere proposte indagheranno temi come la ciclicità e la metamorfosi, l’oblio e memoria, l’attesa e l’immaginazione del futuro, giocando con i salti temporali, le stratificazioni, le inversioni della cronologia e interrogando i futuri possibili, reali o distopici.
Le gallerie emergenti che credono e investono sul futuro dell’arte con progetti sperimentali e sostegno alle giovani generazioni di artisti, saranno protagoniste della sezione Emergent, a cura di Attilia Fattori Franchini. In una sezione ampliata che vede 29 gallerie provenienti da tutto il mondo, sono numerose quelle che per la prima volta scelgono la manifestazione milanese, confermando il ruolo di miart come piattaforma di riferimento per le realtà artistiche più contemporanee. Inedito infine il progetto speciale Movements dedicato all’immagine in movimento che nasce dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival e dall’incontro tra il tema della quinta edizione della manifestazione - If Music - e la linea curatoriale di miart. Il programma, curato da Stefano Rabolli Pansera, direttore artistico di Smaff, presenterà film realizzati esclusivamente da artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera, attivando un dialogo diretto tra gli espositori e la ricerca sul cinema sperimentale promossa dal festival. Esplorerà, per la prima volta a miart, il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista, presentando opere che propongono una visione del cinema in chiave musicale, basata su risonanza, ritmo e vibrazione.
PARTNER E PREMI
Si rinnova la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, main partner di Miart. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano la fiera al gruppo bancario, con l'obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile. Come da tradizione, la Banca contribuirà all'edizione 2026 attraverso contenuti originali e di alto valore artistico, con un progetto a cura di Nicola Ricciardi dedicato alla valorizzazione – nell’area lounge del Gruppo – di capolavori dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea, parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo. Sempre nell’area lounge della Banca, Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, dedicato a chi considera l'arte un'opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio. "Ci sono significative ragioni per guardare al patrimonio artistico e alla cultura del Paese come straordinario generatore di ricchezza - spiega Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d'talia -. Intesa San Paolo con le Gallerie d' Italia e la propria collezione è tra i più importanti collezionisti privati che ci siano in Europa ed è un esempio a cui guardare".
Si conferma anche il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012. Del valore di 100.000 euro, è destinato a opere d'arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano ospitata all'interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 140 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti. Tutte le opere sono visibili su https://www.fondazionefieramilano.it/it/il-patrimonio/patrimonio-artistico.html.
Undicesima edizione per il Premio Herno, che conferisce un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo, e il Premio LCA Studio Legale per Emergent, del valore di 4.000 euro, istituito in collaborazione con LCA Studio Legale e destinato alla galleria che si distingue per la migliore presentazione all'interno della sezione. Confermato anche il Premio Orbital Cultura – Nexi Group, l’unico riconoscimento dedicato alla fotografia, insieme al Premio Matteo Visconti di Modrone, istituito in ricordo del presidente della Fonderia Artistica Battaglia: del valore di 10.000 euro, è destinato a un artista, selezionato con un’open call, che avrà l’opportunità di realizzare la propria opera nella fonderia con il supporto e della competenza dei maestri artigiani. Si rinnova anche la SZ Sugar miart commission, nata in collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea.
Il progetto, che coinvolgerà anche CAM Sugar – il più ampio e prestigioso catalogo di colonne sonore originali italiane –, si concentra su due opere fondamentali del 1960: Audace colpo dei soliti ignoti di Piero Umiliani, tra i più prolifici e visionari compositori italiani di musica per il cinema, con la collaborazione del musicista jazz statunitense Chet Baker; e Invenzione su una voce per nastro magnetico di Bruno Maderna, uno dei compositori e direttori d’orchestra più influenti dell’avanguardia musicale italiana del ventesimo secolo. Le gallerie partecipanti a miart saranno invitate a proporre ai loro artisti un lavoro di intervento diretto sui nastri delle due opere, da rielaborare e trasformare in nuove produzioni artistiche.