Cronaca locale

"Brandelli di pannolino nello stomaco". L'autopsia choc sulla piccola Diana

Dagli accertamenti cadaverici è emerso che nello stomaco della bimba morta di stenti c'erano brandelli di pannolino. Il giudice chiederà il giudizio immediato per Alessia Pifferi con l'accusa di omicido pluriaggravato della figlioletta

"Brandelli di pannolino nello stomaco". L'autopsia choc sulla piccola Diana

Il 30 gennaio si chiuderanno le indagini relative al decesso di Diana, la bimba di 18 mesi morta di stenti dopo esser stata lasciata da sola in casa, per sei giorni, dalla madre, Alessia Pifferi. L’autopsia ha evidenziato, tra gli altri, che nello stomaco della piccina c’erano brandelli di pannolino. Ieri il giudice Fabrizio Filice ha fatto sapere che, dopo l’incidente probatorio, chiederà il giudizio immediato per la 37enne, già reclusa nel carcere di San Vittore di Milano dallo scorso settembre con l'accusa di omicidio pluriaggravato.

Cosa rischia Alessia Pifferi

Se la Procura dovesse optare per il giudizio immediato, i legali di Alessia Pifferi non potrebbero più chiedere il rito abbreviato e, nel caso, si andrebbe alla discussione davanti alla Corte d’Assise. Ciò significa che l’imputata, nell’ipotesi in cui fosse condannata, potrebbe rischiare l’ergastolo. Stando a quanto riporta Il Giorno, il gip avrebbe opposto rifiuto alla richiesta dei difensori di eseguire ulteriori accertamenti sulle due tazzine di caffè ritrovate nel piccolo bilocale di via Parea, alla porte di Milano, dove si è consumata la tragedia. Gli avvocati della 37enne ritengono, invece, che le tazzine avrebbero potuto provare la presenza di altre persone nell’abitazione nelle ore precedenti al decesso della piccola. Ma per la Procura ci sarebbero elementi a sufficienza per chiudere le indagini: il termine è fissato al 31 gennaio.

L’autopsia sul corpicino di Diana

Intanto emergono altri dettagli dall’autopsia della piccola Diana. Gli esami medico legali hanno rilevato che c’erano brandelli di pannolino nello stomaco della bimba. Quello stesso pannolino che è stato trovato nella culletta da campeggio in cui la piccina è rimasta intrappolata per sei giorni senza avere la possibilità né di cercare una via di fuga né di chiedere aiuto. Quanto alle circostanze del decesso, invece, non vi sono dubbi di alcuna sorta: "Diana è morta di sete - scrive la giornalista de Il Giorno - tecnicamente per una gravissima e prolungata disidratazione" aggravata dalle temperature estive. Infine, resta da accertare se la piccola sia stata sedata con le benzodiazepine. La Pifferi sostiene di aver somministrato alla figlioletta solo qualche goccia di paracetamolo. Ma le tracce di ansiolitico già evidenziate in sede autoptica sui capelli della piccina dimostrerebbe che si è trattato di dosi massicce.

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