Sembra incredibile ma pochi giorni dopo il caso dell’11enne fatto scendere da un autobus nel bellunese perché sprovvisto di biglietto e con la notizia rimbalzata su qualsiasi media nazionale, un altro conducente commette lo stesso imperdonabile errore nei confronti di un ragazzo di 17 anni ma, stavolta, c’è il lieto fine soltanto grazie al tempestivo intervento di un passeggero.
Cosa è successo
La storia la racconta la madre del minorenne, la signora Rosaria, sul proprio profilo Facebook: il giovane Fabrizio si trova a Pinzolo (Trento) per uno stage in hotel. Nel suo giorno libero decide di andare a trovare degli amici a Madonna di Campiglio, distante circa 13 km dal punto di partenza. Se il ragazzo, all’andata, gode della comprensione dell’autista del bus nonostante la smart card, abilitata da un abbonamento, non fosse funzionante, l’assurdità si verifica al ritorno.
Il paradosso
“Arrivata l'ora di tornare (la corriera è anche in ritardo) si ripresenta lo stesso problema: purtroppo la smart card non va quindi Fabrizio spiega l'accaduto di prima ma l'autista sostiene di volere pagato il biglietto di 2,50 euro”, scrive la madre su Facebook. Nessun problema: nonostante non avesse contanti, il giovane spiega all’autista di poter pagare con il proprio bancomat. Nel mezzo di trasporto, però, questo pagamento non è abilitato. La follia avviene adesso: l’autista dice al 17enne che gli dispiace ma “puoi fartela a piedi”.
L’intervento di un passeggero
Fabrizio, incredulo, chiede se il conducente stesse scherzando ma non è così, è più serio che mai. In pratica, pur potendo pagare con il bancomat la cifra richiesta, senza i contanti non può proseguire il viaggio. Per fortuna, però, rispetto al caso del bellunese interviene un signore che si offre di pagare il viaggio al ragazzo. Dunque, esclusivamente per questa ragione il 17enne rientra in hotel senza essere costretto a percorrere dei km da solo, a piedi e al freddo.
La denuncia della madre
“Solo grazie alla preziosa umanità di un signore di Caserta che si trovava in settimana bianca e ha assistito al fatto, mio figlio è potuto tornare in hotel perché molto calorosamente ha pagato lui il biglietto di €2,50. Vergogna, dove siamo arrivati?”, scrive la madre, aggiungendo che è stato chiesto l’Iban bancario per restituire i soldi ma l’uomo si è rifiutato, il suo gesto è stato fatto spontaneamente. “Mai avrebbe lasciato un ragazzo da solo a piedi con il freddo e con il buio.
Riguardo l'autista di Trentino Trasporti denuncerò l'accaduto perché non possiamo più accettare cose simili! Essere così severi quando mio figlio aveva tutto in regola per potere viaggiare su quella corriera, perché, mi chiedo??”, conclude la madre.