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Rissa con i maranza per la cassa audio, cambia tutto: ecco cosa rivelano le telecamere

Pare che l’oggetto non sia mai stato rubato e che la figlia di uno dei tre lo abbia prestato a uno dei minori, suo fidanzatino. Sia i papà che i minori sono indagati

Foto d'archivio
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Le indagini sull’aggressione sul Lago di Garda, che ha visto coinvolti 3 padri e un gruppetto di minori di seconda generazione sono in corso e ci sarebbero delle novità, come riportato da Brescia Today. Se all’inizio sembrava che i tre uomini fossero stati aggrediti con la logica del branco, ora forse si sta aprendo uno scenario diverso, che ha presupposti completamente diversi rispetto a quelli inizialmente presentati. Una delle certezze, infatti, è che non ci sia stato nessun furto: pare che la cassa acustica della 14enne, che avrebbe dato il via non sia mai stata rubata da uno dei minori ma che lo stesso sia, in realtà, il fidanzatino della ragazzina, che gliel’avrebbe prestata.

Non è chiaro come si sia passati da questo all’ipotesi di un furto, fatto sta che, stando a quanto sarebbe emerso ora tra la visione delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di chi avrebbe assistito alla zuffa, per questa cassa acustica il papà della 14enne sarebbe stato il primo a colpire il minore. Non sarebbe provato, quindi, che i papà avrebbero recuperato civilmente la cassa e solo dopo i maranza si sarebbero avventati su di loro, una volta arrivati i rinforzi. Quel che sembra accertato è che, dopo quel primo episodio, è effettivamente scoppiata una rissa nella quale hanno avuto la peggio i tre cinquantenni, tutti con prognosi da 10 e 20 giorni.

I tre papà hanno denunciato l’aggressione ma l’hanno fatto anche i minori, in tutto cinque e ora la procura indaga per lesioni e rissa, ma non per il furto perché non c’è mai stato, e nel registro degli indagati sono stati iscritti tutti e cinque, in attesa che si faccia definitivamente luce sulla vicenda. Il fatto che non si proceda per furto è un tassello fondamentale in questa storia, perché manca la causa scatenante della rissa che, di fatto, ancora non è nota. Forse un fraintendimento o forse altro dietro la vicenda.

Resta comunque la gravità delle lesioni riportate dai cinquantenni, che testimonia la violenza del gruppo di giovani, dei quali non sono state rese note le condizioni e se abbiano fatto ricorso anche loro alle cure mediche.

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