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Tante donazioni e i cantieri del Policlinico chiudono 6 mesi dopo

Il motivo? Le offerte dei milanesi hanno permesso di migliorare il progetto. Primo paziente a fine anno

Tante donazioni e i cantieri del Policlinico chiudono 6 mesi dopo
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Ci si avvicina alla chiusura del cantiere del nuovo ospedale Policlinico, prevista per l'estate. Il primo paziente dovrebbe entrare a fine anno: ci vogliono, infatti, un paio di mesi per accreditare la nuova struttura. Una chiusura con ritardo, è vero, ma per un ottimo motivo: «In continuità con la gloriosa tradizione della Cà Granda, infatti, sono arrivate delle donazioni da parte dei milanesi che hanno permesso di finanziare delle migliorie al progetto» spiega il presidente della Fondazione Policlinico Marco Giachetti. Ecco quindi che 400mila euro andranno alla dialisi degli adulti, 300mila per il Puerperio e la patologia della gravidanza, 350mila per le sale operatorie pediatriche. Oltre un milione è stato destinato al reparto di Pediatria e un altro per una sala conferenze. Revisioni del piano che hanno portato al ridisegno del progetto esecutivo. Non solo, è stato modificato anche l'accordo di programma per una variante in opera: l'eliminazione, sulla carta, del parcheggio sotterraneo nel Padiglione Sforza per far posto alla logistica. Tutto il materiale necessario all'ospedale, che ora è in deposito a San Giuliano, verrà conservato nella «pancia» del nuovo corpo centrale ottimizzando l'organizzazione interna, tempi e costi. Il parcheggio sarà ricavato comunque, ma sotto il padiglione Croff, sempre con due piani interrati e tre fuori per 600 posti.

Pur conservando parte dell'originaria struttura a padiglioni, il progetto introduce nella zona centrale dell'area il nuovo Padiglione Sforza, che integra i reparti medico chirurgici e materno infantili. Questo fabbricato centrale è composto di una coppia di edifici in linea, destinati alle aree degenze (800 posti letto) e agli ambulatori. A questi si aggiunge un corpo centrale che ospita i blocchi operatori e le sale parto travaglio. Sulla copertura del nuovo Padiglione, per una superficie di 67.542 metri quadri, è previsto un giardino pensile di oltre 7mila metri quadri, il cui uso è riservato ai degenti e agli operatori potendo aprirsi al pubblico per eventi a carattere ludico e terapeutico. Al suo interno trova posto anche un giardino riabilitativo, solcato da percorsi con diversi livelli di difficoltà legate a varie tipologie di pavimentazione. «Grazie alle donazioni - spiega ancora Giachetti - è stato rivisitato anche il progetto del giardino pensile: saranno ripensate alcune funzioni gestite con minori costi. Così la cura del verde, è aperta una trattativa con l'associazione di ex carcerati di Bollate». Al piano terra del Padiglione una galleria che funge da grande piazza coperta congiungerà via Sforza a via della Commenda.

Il nuovo Policlinico integra la tecnologia nel percorso di presa in carico: «L'intelligenza artificiale è uno degli assi portanti di questo cambiamento. Per noi significa un'evoluzione organizzativa profonda - spiega il dg Matteo Stocco -. Attraverso il sistema di patient journey accompagneremo il paziente lungo tutto il percorso di cura, dalla prenotazione alla diagnosi, dall'intervento al follow-up.

Stiamo sviluppando anche un'app per i cittadini: un assistente virtuale capace di programmare visite, fornire informazioni personalizzate prima di esami o interventi. Parallelamente stiamo introducendo sistemi di trascrizione e aggiornamento automatico della documentazione clinica per i medici».

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