Cronaca locale

Varese, tenta di soffocare la zia con l'ammoniaca: 22enne ricoverato in psichiatria

Il giovane ha tentato di uccidere la zia nel sonno mettendole uno straccio imbevuto di ammoniaca sulla bocca. Il ragazzo è stato fermato e ora si trova ricoverato nel reparto di psichiatria

Varese, tenta di soffocare la zia con l'ammoniaca: 22enne ricoverato in psichiatria

Ha tentato di soffocare la zia nel sonno mettendole uno straccio imbevuto di ammoniaca sulla bocca. L'autore dell'aggressione è un ragazzo di ventidue anni, che ora si trova ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Cittiglio, in provincia di Varese. Stando a quanto riporta il quotidiano La Prealpina, non è escluso che il giovane possa aver agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Tuttavia, il movente del presunto tentato omicidio - il reato che potrebbe essere contestato all'indagato - resta ancora da accertare.

L'aggressione con l'ammoniaca

I fatti risalgono a domenica mattina (domenica 19 marzo) a Luino, una piccola cittadina del Varesotto. La donna, che a quanto pare è la zia del ventiduenne, stava riposando nel letto assieme ai due figlioletti quando il nipote ha tentato di soffocarla con un fazzoletto impregnato di ammoniaca. Nonostante lei fosse ancora in uno stato di dormiveglia è riuscita a divincolarsi per poi allertare immediatamente il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione locale e i sanitari del 118. Soccorsa con un'ambulanza, la vittima è stata portata nel vicino ospedale - per fortuna, non in gravi condizioni - e dovrebbe essere dimessa già nelle prossime ore.

Il ricovero in psichiatria

Il giovane, sotto choc, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria del nosocomio di Cittiglio. A quanto risulta dai primi accertamenti, sembrerebbe che abbia abusato di stupefacenti - forse cocaina - nelle ore antecedenti all'aggressione. Almeno questa è l'ipotesi degli investigatori dal momento che il ventiduenne si trovava in uno stato di apparente alterazione psichica.

In ogni caso, bisognerà attendere l'esito degli esami tossicologici per accertare eventuali tracce di sostanze stupefacenti nel sangue del ragazzo. Al momento il giovane si trova sott'osservazione medica e pare che non abbia fornito alcuna spiegazione in merito all'accaduto.

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