Le indagini per capire cosa sia accaduto questo pomeriggio a Modena sono ancora in corso di accertamento. L’appartamento di Salim El Koudri è stato perquisito dagli investigatori e si attendono le risultanze delle operazioni, mentre lui si trova ancora in Questura sotto interrogatorio. Le due persone più gravi investite dal 31enne di origine marocchina si trovano, invece, ricoverate a Bologna in condizioni gravissime. Le ipotesi sono tutte sul tavolo, niente viene escluso nelle indagini in corso d’opera ma i racconti dei testimoni che hanno vissuto in diretta l’accaduto rimandano inevitabilmente a quanto già vissuto in Europa, come in Francia e in Germania.
“Quello che è accaduto oggi a Modena appare, per le modalità di esecuzione, estremamente compatibile con un attentato terroristico. Naturalmente saranno gli accertamenti degli organi inquirenti a chiarire ogni aspetto della vicenda. Ma vedere un’auto lanciata ad alta velocità sulla folla, nel tentativo di investire il maggior numero possibile di pedoni in pieno centro cittadino, non può che richiamare alla memoria, per dinamica e modalità operative, gli attentati che hanno insanguinato diverse città europee”, ha dichiarato in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Sindacato di Polizia Coisp. “Il livello di attenzione nel nostro Paese deve restare altissimo, perché il rischio dei cosiddetti lupi solitari, pronti a compiere azioni improvvise e difficilmente prevedibili, purtroppo è molto concreto. Le Forze di Polizia stanno facendo il massimo, con un lavoro quotidiano silenzioso ma straordinario, per prevenire e ridurre al minimo questo tipo di minacce”, ha aggiunto, spiegando che in questo momento “il primo pensiero va alle persone ferite e alle loro famiglie”.
Tuttavia, è il monito di Pianese, quando accaduto “dimostra ancora una volta che la minaccia di azioni violente e imprevedibili non può essere sottovalutata né derubricata a semplice gesto di follia individuale. Serve mantenere altissima l’attenzione sul fronte della prevenzione e della sicurezza, perché oggi basta un solo uomo, un’auto e pochi secondi per trasformare una strada piena di gente in uno scenario di terrore”.
Il ministro dell’Interno ha già telefonato al sindaco di Modena Massimo Mezzetti per esprimere solidarietà su quanto accaduto. Le indagini si stanno muovendo a 360 gradi, El Koudri risulta essere incensurato: una volta che l’auto ha terminato la corsa contro una vetrina ha tentato la fuga e ha accoltellato un passante che cercava di fermarlo.