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“Non la devi guardare”. E colpiscono tre persone un machete in pizzeria: arrestato un tunisino

L’aggressione è nata da un pretesto: prima di utilizzare le lame è stato spruzzato nel locale lo spray urticante

“Non la devi guardare”. E colpiscono tre persone un machete in pizzeria: arrestato un tunisino
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È un’aggressione quasi in stile Arancia Meccanica quella che si è consumata in una pizzeria di Torino lo scorso 3 aprile ma di cui si è avuta notizia solo in queste ore, a seguito dell’arresto di un tunisino di 21 anni. Erano circa le 23 quando un gruppetto di tunisini, con evidente voglia di provocare, ha cercato di attaccare briga con un altro gruppo di stranieri, ma pakistani, che stavano cenando. L’accusa? Aver guardato troppo (e disturbato) una ragazza che era seduta a un altro tavolo. I pakistani si sono difesi, sostenendo che non stavano facendo nulla di male (versione confermata anche dal titolare del locale, che quel giorno passava la gestione a un altro) ma pare che i tunisini avessero già deciso che ci sarebbe stata una rissa.

“Hanno mostrato i coltelli, ma prima hanno usato lo spray. Lo hanno spruzzato contro il mio amico, e poi in tutto il locale. Io ero accecato. Quando ho riaperto gli occhi ho visto che erano tutti feriti”, ha raccontato uno dei pakistani, l’unico a non essere stato raggiunto dalle lame. Il racconto di chi era presente in quel locale è agghiacciante e nel momento in cui la nube urticante dello spray al peperoncino si è dissolta, come riferisce La Stampa, la scena che si presentava era degna di un film dell’horror: “C’era un ragazzo con la testa tagliata da un machete in una pozza di sangue. L’amico che zoppicava con la tuta aperta sulla coscia, che zampillava. Il ristoratore con la mano aperta e l’emorragia in corso. Era tutto a soqquadro. Le sedie scaraventate a terra”.

A finire in ospedale sono stati due uomini di 30 e di 37 anni, ancora ricoverati in ospedale, e un altro uomo che è stato medicato ma in condizioni meno gravi. A seguire le indagini è il pm Delia Boschetto, che ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e raccolto le testimonianze dei presenti per ricostruire i fatti.

Gli aggressori sono scappati prima che la polizia riuscisse a raggiungere il locale ma secondo il pm, il 21enne tunisino che è stato fermato, già noto per precedenti, sarebbe colui che avrebbe materialmente condotto l’aggressione. Per lui l’accusa è di tentato omicidio, anche se si difende: “Non ho fatto niente”. Ma ci sarebbero circa 10 testimoni pronti a giurare il contrario.

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