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Reggio Emilia, 19enne picchia moglie incinta con katana e pentola d'acciaio

I fatti hanno avuto inizio nella serata del 26 marzo, quando l’uomo, per motivi futili legati alla perdita di un voucher, ha dato sfogo a una rabbia incontrollata

Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
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Una spirale di violenza brutale, culminata in minacce di morte con un’arma bianca e aggressioni fisiche ai danni di una donna in stato di vulnerabilità. È lo scenario scoperto dai Carabinieri della Stazione di Gattatico (Reggio Emilia) che, nella mattinata di ieri, hanno posto fine all’escalation di violenze tratto realizzate da un giovane di 19 anni. La vittima, una giovane donna di vent'anni al settimo mese di gravidanza, è stata costretta a subire ore di terrore prima di riuscire a chiedere aiuto. Per questi motivi con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata i carabinieri della stazione di Gattatico hanno tratto in arresto un 19enne, domiciliato a Gattatico, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci. I fatti hanno avuto inizio nella serata del 26 marzo, quando l’uomo, per motivi futili legati alla perdita di un voucher, ha dato sfogo a una rabbia incontrollata.

Secondo quanto ricostruito dai militari e denunciato dalla vittima, il marito l’avrebbe colpita con schiaffi e calci per poi chiuderla a chiave in camera da letto, impedendole persino di mangiare. La violenza è ripresa con ancora maggiore ferocia la mattina successiva. Al culmine di una lite, l'aggressore ha scagliato contro la moglie un’insalatiera e, successivamente, una pentola in acciaio colpendola violentemente alla testa. Nonostante la presenza dei familiari della donna, accorsi nel tentativo di calmare gli animi, l'uomo non ha desistito: dopo aver ingaggiato una colluttazione con il cugino della vittima, ha estratto una spada giapponese prelevata sopra un armadio, brandendola e minacciando di morte tutti i presenti. L'allarme al 112, lanciato dai familiari rifugiatisi al piano superiore, ha permesso l’arrivo delle pattuglie di Gattatico e Cadelbosco di Sopra. I militari hanno trovato l'abitazione a soqquadro e la giovane donna visibilmente scossa, con evidenti segni di percosse.

La vittima è stata trasportata dal personale del 118 presso l’Ospedale Civile di Montecchio Emilia, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico lieve e policontusioni diffuse su braccia, gambe e viso, con una prognosi di 7 giorni. L'arma utilizzata per le minacce è stata posta sotto sequestro.

L’uomo, alla luce degli elementi di presunta responsabilità acquisiti a suo carico, è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

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