Cronaca nera

Si spara a 25 anni con la pistola di ordinanza: tragedia nella Scuola dei Carabinieri di Firenze

Un'allieva di 25 anni della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze ha usato l'arma di ordinanza per togliersi la vita. Sconosciute, al momento, le cause

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Tragedia nella Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri di Firenze, dove una ragazza di 25 anni, allieva del corso, si è tolta la vita con la pistola di ordinanza. Sono stati i colleghi a dare l'allarme ma per lei, ormai, non c'era ormai più nulla da fare. I soccorsi che si sono precipitati sul luogo sono stati inutili. Sono al momento ignoti i motivi.

Pare che l'allieva si sia chiusa all'interno della sua stanza per compiere l'estremo gesto verso le 13, quando la maggior parte dei corsisti si trovava in mensa per consumare il pranzo. Sono ora in corso le indagini per capire cosa possa averla spinta a compiere un gesto simile e, stando a quanto riportato dal Corriere della sera, gli investigatori hanno a lungo cercato una lettera o un biglietto che spiegasse le ragioni di quanto accaduto ma, per il momento, non è stato trovato nulla. Sarà fondamentale l'analisi del telefono cellulare dell'allieva, dove ricercare eventuali tracce che possano averla spinta a puntare contro di sé l'arma. La magistratura ha già autorizzato l'indagine sia sullo smartphone che sul computer. Le compagne di camerata della 25enne, già ascoltate dagli investigatori, hanno riferito che la loro collega con loro non aveva mai mostrato alcun segno, non era mai sembrata preoccupata per qualcosa e non si era confidata con loro per eventuali problemi.

Anche il suo rendimento era eccellente all'interno della scuola e il prossimo maggio avrebbe terminato il secondo anno per iniziare il terzo e ultimo, che l'avrebbe poi resa un carabiniere effettivo in servizio sul territorio. Immediata solidarietà è arrivata alla famiglia da parte di Unarma.

Un terribile precedente di questo tipo risale al 2017, quando un altro allievo si sparò con la pistola di ordinanza nella scuola. I soccorsi riuscirono ad arrivare quando ancora il carabiniere dava segni di vita ma nemmeno il delicato intervento al quale è venne sottoposto all'ospedale Careggi di Firenze riuscì a salvarlo.

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