Accusato di terrorismo, i giudici lo scarcerano: "È un rifugiato politico"

Il medico turco Erdel Unal, inseguito da un mandato di cattura turco, è stato arrestato a Pasqua ma ora le toghe lo hanno messo in libertà

Accusato di terrorismo, i giudici lo scarcerano: "È un rifugiato politico"

Il ministro della Giustizia chiama e i giudici rispondono. Le toghe della Corte d'Appello di Venezia hanno scarcerato oggi su richiesta del Guardasigilli Andrea Orlando il medico turco Erden Unal, arrestato a Pasqua per terrorismo.

Unal è inseguito da un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità turche, ma da anni è residente in Austria in qualità di rifugiato politico. Durante le vacanze pasquali, però, si era recato in Italia dove, a Mestre, sono scattate le manette. Oggi è arrivata la scarcerazione, su ordine dei giudici.

Nel frattempo la procedura di estradizione verso la Turchia procederà regolarmente, ma Unal potrà seguirla in libertà come era stato richiesto dal suo legale Nicola Canestrini.

Unal era finito nei guai - rimediando anche una condanna a dodici anni di carcere - per affissione illegali di manifesti e lancio di molotov: fatti risalenti a più di vent'anni fa. Secondo l'accusa, Unal avrebbe agito come membro dell'associazione terroristica Dhkp-C, la stessa che lo scorso 31 marzo ha sequestrato a Istanbul il procuratore Mehmet Selin Kiraz. Unal, che lavora in un ospedale tedesco, vive oltre da quindici anni in Austria. In questo lasso di tempo, sostiene il suo avvocato, non si è mai occupato di politica.

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