Cronache

Addio al bollettino quotidiano Covid: ecco cosa ha deciso Schillaci

Il nuovo ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preso i primi provvedimenti per un ritorno definitivo alla normalità post Covid, tra cui il reintegro dei medici non vaccinati: cosa cambia e le reazioni degli esperti

Addio al bollettino quotidiano Covid: ecco cosa ha deciso Schillaci

Finalmente ci libereremo del bollettino quotidiano su casi, morti e ricoveri Covid che ci accompagna ogni giorno da quasi tre anni. "La conta giornaliera diventerà un report settimanale": lo ha stabilito il nuovo ministro della Salute, Orazio Schillaci, sottolineando che dopo la fine dello stato d'emergenza da ormai sei mesi "e in considerazione dell'andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti", riporta il ministero.

"Sospensione giornaliera"

In linea con l'andamento della pandemia, diventata ormai sempre più endemia, la nota sottolinea che secondo le attuali indicazioni mediche e scientifiche "si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell'epidemia fatta salva - viene precisato - la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all'adozione dei provvedimenti del caso".

"Reintrego dei medici"

Ma non è tutto: una delle notizie più attese riguarda il reintegro del personale sanitario che aveva rifiutato di adempiere all'obbligo vaccinale con l'annullamento delle multe a loro comminate dal decreto legge numero 44 del 2021. "È in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del suddetto personale prima del termine di scadenza della sospensione", comunicato dal ministero della Salute, specificando come le strutture sanitarie e territoriali lamentano un'importante e "preoccupante carenza di personale medico e sanitario".

"Senso di responsabilità"

La notizia è stata salutata con piacere da Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), che si dice favorevole allo stop dei bollettini quotidiani sul Covid e sul reintegro anticipato dei medici sospesi perchè "è ora di tornare a una gestione ordinaria". All'Agi, Anelli fa un plauso al ministro Schillaci che ha "un'idea caratterizzata dal senso di responsabilità e dà un ragionamento che tiene conto dell'andamento della pandemia". È così che il bollettimo settimanane "mi pare coerente". L'unica richiesta di Anelli è che la decisione non sia "statica nè ideologica ma flessibile: se succede come in Germania dove i casi e i decessi sono aumentati potremmo tornare ad avere una percezione più frequente di quello che sta succedendo".

"Giustissimo tornare alla normalità"

"Trovo la decisione di togliere il bollettino giustissima. Ho apprezzato molto le parole di Schillaci su 'un ritorno progressivo alla normalità' e la cosa più urgente è tornare alla normalità in ospedale per il Covid": ha commentato così le nuove scelte Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che "consiglia" il nuovo ministro anche sulle prossime decisioni che sarebbe corretto prendere. "È necessario togliere l'isolamento obbligatorio dei positivi, creare bolle nei reparti - aggiunge all'Agi - Inoltre andrebbero fatti meno tamponi anche a chi entra in ospedale. Mi sembra si vada nella direzione di una normalizzazione del fenomeno e questo è importante". Schillaci, poi, ha dato un "messaggio giusto di un uomo di sanità", sottolinea Bassetti, d'accordo anche con il reintegro dei sanitari.

Ricciardi già all'attacco

Al contrario, si dichiara "molto perplesso" Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica di Roma e consigliere dell'ex ministro Speranza, sulla decisione del ministero della Salute di abbandonare progressivamente le misure e tornare a una vita votata alla normalità. "L'andamento dell'epidemia è preoccupante e quindi l'occhio degli epidemiologi è fondamentale", ha spiegato all'Agi. Ricciardi ha detto la sua anche sul personale medico non vaccinato affermando che si tratta di "un errore gravissimo far tornare i sanitari non vaccinati a lavorare". Secondo Ricciardi tutto dovrebbe rimanere com'è nonostante un virus ormai totalmente cambiato e indebolito: in tal senso è sintomatica la sua affermazione anche sulle mascherine che avrebbe tenuto "nei luoghi affollati dove ci sono fragili. Dunque lasciare gli operatori non vaccinati accanto ai più deboli in ospedale è un errore gravissimo nei confronti di loro stessi e soprattutto dei pazienti", conclude.

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