"All'Anpi sì, alla Lega invece no". Negato il concerto dei balconi

A Ferrara il concerto "itinerante" ideato dal vicesindaco. "Il prefetto ha negato l'autorizzazione". Ma nel Comune di centrosinistra è permessa

In questi mesi di emergenza coronavirus ci siamo abituati a canti e balli dai tetti delle case, agli striscioni arcobaleno "andrà tutto bene" (o forse no) e ai flash mob alle finestre. L'ultimo capitolo poteva essere il concerto del primo maggio realizzato in modo itinerante per la città, un surrogato in tempo di Covid dello storico evento. A organizzarlo è stato il vicesindaco leghista di Ferrara, ma stavolta si sono presentati degli ostacoli. "Il prefetto ci ha negato l’autorizzazione, perché secondo lui il Dpcm non lo permette - attacca Nicola Lodi - Ma si tratta di un attacco politico".

Breve riassunto. In vista della festa del lavoro, il leghista decide di fare un regalo alla città: visto che di concerti in piazza come gli anni scorsi non se ne parla, pensa di portare la musica sotto casa dei concittadini. "Ho trovato due cantati, marito e moglie, che vengono gratis e qualcuno ha offerto il furgone e l’impianto - racconta al Giornale.it Lodi - Io mi ero già organizzato per pagare la Siae di tasca mia". La locandina è già pronta, l’evento si chiama "Sotto i vostri balconi". “Avevo deciso di fare questo regalo ai ferraresi perché sono due mesi che sono a casa diligentemente: Ferrara è la città in Emilia Romagna con meno contagi e meno morti, non abbiamo avuto particolari problemi. Ma abbiamo sofferto tutti, quindi per il primo maggio ho pensato fosse un bel gesto regalare un concerto itinerante nei quartieri popolari”. Un po' di musica italiana, con Pappalardo (‘Ricominciamo'), Dalla, Pooh, Ricchi e Poveri. Mezz'ora per ogni zona della città, per un totale di 4 ore.

Il progetto però si è inceppato. "Ieri sera, durante il comitato per l'Ordine pubblico e la sicurezza, il prefetto ha bocciato l’iniziativa perché secondo lui il Dpcm permette di farlo solo dal 4 maggio”, insite Lodi. "Ma forse la verità è che il vicesindaco leghista dà fastidio. Stiamo facendo deroghe alle regole su tutto: io stesso ho partecipato ad attività di solidarietà di fronte all’ospedale di Cona con decine di persone e sirene della polizia. In questo caso saremmo solo in 3, con tutte le mascherine e gli accorgimenti di sicurezza del caso". Secondo Lodi "non si tratta di una manifestazione, ma di un evento sociale di grande importanza: la gente sta impazzendo in casa, un po' di musica potrebbe dargli sollievo e avrebbe anche lo scopo di evitare che il 1 maggio decidano di andare in giro per la città. Visto che sarà bel tempo".

La cosa curiosa è che pochi chilometri più in là di Ferrara, a Castelvetro di Modena, l’amministrazione (di centrosinistra) ha organizzato un evento molto simile. Si chiama “Primo Maggio Delivery”: dalle 15 - spiega l’Ansa - un furgone attrezzato con un impianto di amplificazione porterà musiche e canzoni dedicate al lavoro nelle strade e nelle piazze, ma anche davanti alla casa protetta per anziani. “Perché lì sì e qui a Ferrara invece no?”, protesta Lodi. “Sarà che siamo nel cuore dell’ex regime sovietico, la terra di Franceschini, dove se a proporre qualcosa è la Lega allora non si può fare”. Il vicesindaco ha deciso comunque di accettare lo spostamento al 4 maggio, "perché non voglio andare contro la legge". Sul canale social del Comune si terrà comunque una maratona musicale web per celebrare il lavoro organizzata dal sindaco Alan Fabbri. Ma all’orizzonte si prevede uno scontro istituzionale. "Stamattina ho richiamato in prefettura, provando a convincerli anche modificando in qualche modo l’iniziativa. Ma sono andati avanti per la loro strada". Il vicesindaco, che è anche assessore alla sicurezza, oggi per protesta non ha partecipato al Comitato per l'ordine e la sicurezza. "Non andrò finché il prefetto resterà a Ferrara. Mi pare che il massimo rappresentate dello Stato qui faccia politica. Non capisco perché al Pratello di Bologna possono festeggiare in piazza la Liberazione e all’Anpi vengono concesse delle deroghe, mentre a noi ci impediscono di fare un concerto itinerante con tre persone. È un attacco politico".

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