"Vergognoso". L'evento che fa infuriare gli esuli Istriani

Polemiche ad Altamura per l'evento organizzato da un'associazione che ha come relatore lo storico Eric Gobetti, autore del volume "E allora le foibe?"

"Vergognoso". L'evento che fa infuriare gli esuli Istriani

"Ad Altamura un'iniziativa vergognosa che insulta la memoria degli esuli, occultando la verità di ciò che fu il vecchio campo profughi". La denuncia arriva direttamente dall'Unione degli Istriani, la principale organizzazione di esuli istriani in Italia che ha sede nello storico edificio di Palazzo Tonello a Trieste. Il riferimento è a un evento organizzato ad Altamura (Bari) a cura di "Campo 65", associazione attiva dal 2019 che si pone come obiettivo quello di promuovere la diffusione della memoria storica, il recupero e la valorizzazione dei luoghi della Memoria del Novecento presenti nell’Alta Murgia, tra cui il Campo Prigionieri di Guerra 65 anche noto come "ex-campo profughi". Fino a qui tutto bene, come si suol dire: il problema è che il relatore dell'evento organizzato dall'associazione - in programma nella giornata odierna - è Eric Gobetti, lo storico del fascismo autore del saggio "E allora le foibe?" (Laterza) che fece tanto discutere al momento della sua uscita e che continua a far parlare di sé.

Scoppia la polemica ad Altamura

Rispetto all'evento organizzato dall'associazione Campo 65 con Gobetti, ad Altamura, l'Unione degli Istriani esprime "tutto lo sdegno per una simile condotta, denunciando la corresponsabilità del Comune che ha inteso includere tale associazione in un comitato scientifico dedicato alla promozione del sito storico, senza il coinvolgimento di alcuna Associazione degli Esuli". E ancora: "Non intendiamo più stare a guardare, e chiederemo subito al comune un confronto, anche attraverso il nostro Coordinamento regionale della Puglia, per colmare questa inaccettabile lacuna nella divulgazione della storia del campo".

L'associazione "Campo 65", accusa l'Unione degli Istriani, nonostante la richiesta di intervento da parte di diversi cittadini, "tratta la storia del campo evitando accuratamente di fare sapere che quel sito ex militare fu per moltissimi anni un Centro di Raccolta Profughi", preferendo concentrarsi unicamente su quello che fu il suo utilizzo come campo di addestramento per i partigiani slavi, direttamente responsabili della mattanza di migliaia di Istriani, Fiumani e Dalmati, del tutto innocenti, tra il 1943 ed il 1945. Il Campo 65, infatti, istituito nel 1942, fu un campo di detenzione della Seconda Guerra Mondiale capace di contenere fino a 12.000 prigionieri, perlopiù inglesi, sud-africani, neozelandesi, canadesi, ciprioti, palestinesi provenienti principalmente dal fronte di guerra del Nord Africa. Dopo l'8 settembre, dapprima in sordina, poi ufficialmente a seguito degli accordi intercorsi tra Tito e Churchill (luglio 1944), il "campo di Gravina" venne destinato a centro di addestramento e inquadramento militare per gli antifascisti jugoslavi. Una storia complessa, che rischia di essere trattata in maniera parziale e ideologica.

La denuncia di Forza Italia

Lorenzo Attivissimo, coordinatore Forza Italia Giovani di Altamura, attacca l'amministrazione comunale, ricordando la "lontananza delle varie giunte succedutesi nel tempo e della maggioranza del sindaco Melodia, dal Ricordo della tragedia delle Foibe e dell’Esodo degli oltre 350 mila Istriani, Fiumani e Dalmati dalle terre natie", già emersa nel corso dei diversi consigli comunali e "confermata con le mancate celebrazioni del Giorno del Ricordo". "Apprendo con sdegno e sconforto l'adesione istituzionale del Comune di Altamura e dell’amministrazione Comunale, che, saranno rappresentanti dall’assessore alla Cultura, Margherita Fiore; quest'ultima, evidentemente, ignara e poco informata sull'autore e sulle sue vergognose teorie" afferma Attivissimo.

È doveroso ricordare, prosegue il coordinatore di Forza Italia giovani, "il diniego e il disinteresse dell'amministrazione Melodia e dell’assessore Fiore, circa la richiesta delle Associazioni degli Esuli sull’installazione di una targa commemorativa all’esterno di Campo 65, nonostante una petizione con oltre 300 sottoscrizioni". Inoltre, prosegue, il governo cittadino a trazione centrosinistra ha costituito "un comitato scientifico dedicato alla promozione del sito storico presente ad Altamura", includendo "l’associazione che ha invitato Gobetti ed escludendo tutte le associazioni che rappresentano gli Esuli. Un atto gravissimo e significativo, che, i cittadini altamurani devono conoscere.

Bisogna avere l'onestà intellettuale di condannare ogni tipologia di manipolazione storica da parte di associazioni, autori e partiti, circa il passato che ha interessato il nostro territorio e i beni pubblici della comunità altamurana, come il campo profughi sito in Via Gravina".

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