Amanda Knox, dalla Corte di Strasburgo arriva la condanna definitiva all'Italia

Lunedì 18 giugno, il governo italiano aveva richiesto alla Corte per i diritti umani di Strasburgo di pronunciarsi ancora sul caso Kercher

Amanda Knox, dalla Corte di Strasburgo arriva la condanna definitiva all'Italia

La Corte di Strasburgo ha rigettato la richiesta del governo italiano di esprimersi nuovamene sul caso di Amanda Knox, dopo la condanna per aver violato i diritti di difesa all'imputata. Nella sentenza odierna, che rende quindi definitiva quella emessa contro l'Italia a gennaio scorso, la Corte dei diritti umani ha ribadito, all'unanimità, che c'erano stati una violazione dell'atto procedurale dell'articolo 3 (divieto di tortura o trattamento degradante).

In particolare, la Corte ha dichiarato che la Knox non aveva avuto goduto del diritto di un'indagine capace di far luce sui fatti e di appurare realmente le sue responsabilità. Knox è stata definitivamente assolta in via definita per l'omicidio di Meredith Kercher.

Lunedì 18 giugno, il governo italiano aveva richiesto alla Corte per i diritti umani di Strasburgo che si potesse tornare a pronunciarsi sul caso Kercher.

A gennaio, inoltre, la Corte di Strasburgo aveva riconosciuto che l’Italia ha violato il diritto alla difesa di Amanda Knox durante l’interrogatorio del 6 novembre 2007 in merito al processo per la morte di Meredith Kercher.
La Corte europea dei Diritti dell'uomo aveva così condannato l'Italia a versare 10.400 euro ad Amanda Knox a titolo di risarcimento di danni morali, più 8mila euro per le spese legali. Amanda Knox aveva infatti sostenuto di aver subito un processo iniquo e di essere stata maltrattata durante l’interrogatorio. Per questi motivi, aveva fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

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