"Ambizione e personalità ​dietro le firme de Il Volo"

Dall'ambizione alla timidezza fino all'energia sul palco: cosa c'è dietro le firme dei tre "tenorini" de Il Volo

"Ambizione e personalità ​dietro le firme de Il Volo"

Occorre precisare che essendo le firme fatte col pennarello e con forme un po’ bizzarre, forse per dare un timbro originale a se stessi, il profilo grafologico rimane un po’ mutilato. Per esempio, non si può cogliere la pressione, perché il pennarello scivola sulla carta e non permette di cogliere l’energia vitale. (Clicca qui per vedere le firme)

Nella firma di Piero Barona si coglie una personalità ricca, con la voglia di sfondare mettendo in vista la sua natura affermativa, che poco spazio lascia a chi gli sta accanto. D’altronde, la professione lo spinge a puntare in alto sfruttando le opportunità del momento. Piero ama eccellere (vedi firma sottolineata e lettere slanciate in alto con dei gesti a mo’ di guglia), e spiccare il “volo” anche personalmente, cosciente del proprio valore individuale e delle proprie capacità canore personali.

Lo schiribizzo di Gianluca Ginoble indica l’entrata in società “in punta di piedi”, per un sottofondo di timidezza che viene superata dal momento magico che egli sta vivendo sotto i riflettori, mentre nella semioscurità l’emotività può creargli momenti di somatizzazione dei quali deve tenere conto per non bruciare le tappe, dosando in maniera equilibrata dinamismo e riposo (vedi firma con iniziali grandi e addossate).

Ignazio Boschetto: la sua firma raccolta come un bozzolo, indica una chiusura narcisistica, una necessità da sfruttare a servizio della propria immagine, anche come modo per sentirsi “il centro del gruppo”. Utilizza anche la sua prestanza fisica che sfrutta molto bene per ottenere successo. E’ il più coperto e schermato dei tre, per cui è difficile cogliere i suoi intenti futuri, ma è anche altrettanto difficile capire ciò che pensa. L’augurio è che tutti e tre abbiano a sfruttare bene il marchio “VOLO”, vivendo con la consapevolezza di non lasciarsi troppo trastullare in un “volo di Icaro” poiché potrebbero bruciarsi le ali.

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