"Armati e con tuta mimetica". Giallo su un altro sconfinamento dei francesi

La procura di Torino adesso indaga su un secondo episodio dello scorso agosto. Controlli sul confine italiano

Non c'è solo l'episodio di Claviere ad inasprire i rapporti tra Italia e Francia. A quanto pare lo scorso agosto ci sarebbe stato un altro sconfinamento dei francesi sul territorio italiano. E a segnalarlo è la procura di Torino che sta indagando su un episodio di qualche mese fa. Lo sconfinamento sarebbe avvenuto sempre nella zona di Claviere a due chilometri dal confine francese. Secondo quanto riportato da una nota della procura, due cittadini italiani, residenti proprio nel Comune valdostano avrebbero riferito di aver subito un controllo piuttosto "anomalo". Le due persone coinvolte nell'episodio di trovavano nelle campagne vicine al confine.

All'improvviso sarebbero state fermate nella zona di Gimont di Cesana Torinese da alcune persone in tuta mimetica militare e armati. I presunti militari o gendarmi erano armati e indossavano un giubbotto antiproiettile. Gli uomini in mimetica avrebbero poi chiesto i documenti ai due italiani. Poi la nota della procura aggiunge un altro dettaglio: "Alla persona che circolava con il ciclomotore , di cui è stata rilevata la targa, veniva impedito di proseguire per la strada è intimato di non riferire ad alcuni di aver visto gli uomini armati". La procura di Torino ha aperto un fascicolo contro ignoti e senza formulazione di reato.

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Commenti

Vostradamus

Mar, 16/10/2018 - 17:17

Alla fine, anche Macron ha scoperto l'acqua calda (sentiti complimenti a lui), ovvero quello che Orban avava capito perfettamente, decenni orsono: I diversamente immigrati, alias clandestini, vanno rispediti nel paese dal quale provengono. Senza se e senza ma. Troppo comodo importare analfabeti nullafacenti, ospitarli finché i contribuenti si svenano per arricchire le mafie (carminati é solo un esempio, tra tanti), e poi rifilarli oltre confine. Anche un diversamente intelligente, che vota strani "partiti", capirebbe che il giochetto non può durare per sempre. Serve un'Europa dei Cittadini, che, invece di litigare per liberarsi dei parassiti, rifilandoseli l'un l'altro, cooperi, per rispedirli tutti al mittente, e per valorizzare il proprio popolo e la propria cultura. Diversamente, è in arrivo un medioevo peggiore del precedente.

Ritratto di Nahum

Nahum

Mar, 16/10/2018 - 17:45

Comune Valdostano? Ma se Claviere e in provincia di Torino! Forse i gendarmi hanno,seguito,le indicazioni del!giornale e hanno sconfinato senza accorgersene

Altoviti

Mar, 16/10/2018 - 23:38

I nostri militari dove stanno??? I nostri carabinieri sono occupati a cullare i migranti invece di controllare i confini e di fare rispettare l'ordine pubblico. I nostri poliziotti si cacciano nei posti più strani per scovare chi supera il limite di velocità, oppure sono occupati ad imporre l'arrivo dei migranti nei quartieri o a picchiare chi fa una dimostrazione come'era ai tempi di Renzi. Ma a pagarli siamo noi e dovrebbero tutelarci e difendere i nostri confini e i nostri mari, non fare gli aiutanti dei trafficanti e dei migranti. Sono usati male e dunque perdono consenso tra la popolazione. A Salvini: non servono più polizzioti, ne abbiamo già tanti, servono meno delinquenti, cioè bisogna rimpatriare di forza i migranti, non ci vuole il reddito di cittadinanza, i crilmini vanno puniti con oene sicure e senza sconti, anzi con aggravanti quando si tratta di migranti o di rom.