Arti marziali e vita senza regole: ecco chi sono gli aggressori di Willy Monteiro

Hanno tutti tra i 22 e i 26 anni e precedenti penali per lesioni e droga. Riflettori puntati, in particolare, sui fratelli Bianchi, che sarebbero definiti a Colleferro “picchiatori professionisti”

 Arti marziali e vita senza regole: ecco chi sono gli aggressori di Willy Monteiro

Sognava di diventare uno chef affermato Willy Monteiro, il ragazzo di 21 anni, di origini capoverdiane, ucciso a calci e pugni per aver difeso un amico a Colleferro, nella periferia a sud di Roma. Gli inquirenti hanno individuato e arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale in concorso quattro persone: i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Gli aggressori, trovati in piena notte mentre bevevano birra in un pub all’Artena, hanno tutti tra i 22 e i 26 anni e precedenti penali per lesioni e droga. I riflettori nel piccolo centro romano sono puntati, in particolare, sui fratelli Bianchi, che sarebbero definiti a Colleferro “picchiatori professionisti”. I due ragazzi, infatti, praticano la Mixed Martial Arts, uno sport estremo che fonde la boxe con le arti marziali. Le foto che circolano sui social, a torso nudo, confermano la loro passione.

Per gli investigatori si tratta di giovani che sarebbero abituati a vivere la loro vita senza seguire alcuna regola, mossi solamente dal culto della violenza. La loro sfrontatezza sarebbe confermata anche dall’atteggiamento tenuto nel corso dell’interrogatorio: nessuna giustificazione, nessun pentimento, i giudici si sono trovati di fronte ad un muro impermeabile, fatto di silenzio e di sfida alle istituzioni. Nella periferia sud di Roma il clima è pesante e spesso si assiste a scene come quelle capitate l’altra notte in piazza Oberdan.

I residenti sono impauriti e confessano che temevano che, prima o poi, ci sarebbe scappato il morto. Troppe le risse, numerosi i ragazzi che tirano tardi fino alle prime ore del mattino, tra alcol e droga, che, molto spesso, conducono a violenti liti e schiamazzi. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche l’aggravante razziale per la morte di Willy Monteiro, anche se questa accusa non è stata materialmente contestata ai quattro indagati. L’intera comunità di Colleferro, comunque, è sotto choc e per la giornata di oggi il sindaco Pierluigi Sanna ha proclamato il lutto cittadino.

Intanto, nuovi dettagli si aggiungono nella ricostruzione dell’accaduto. Willy aveva da poco finito di lavorare nell’albergo alle porte dell’Artena. Tornato a casa è uscito di nuovo per raggiungere alcuni amici a largo Santa Caterina. Qui si è trovato coinvolto in una rissa, dopo che uno dei quattro arrestati aveva cominciato a litigare con un giovane, il quale, a suo dire, aveva lanciato uno sguardo di troppo a una ragazza. Willy conosceva il malmenato e si è gettato a capofitto in suo soccorso, ma ha avuto ben presto la peggio. Il branco ha continuato a picchiarlo anche quando era a terra, privo di coscienza. Fuggiti gli aggressori il giovane cuoco è stato soccorso dal 118, ma ha perso la vita lungo il tragitto verso l’ospedale.

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