Open Arms verso Lampedusa Salvini: "Difenderò i confini"

Il Tar del Lazio sospende il dl Sicurezza bis in favore della ong. La Trenta manda due navi della Marina. Ma per Salvini i porti restano chiusi

Open Arms verso Lampedusa Salvini: "Difenderò i confini"

Ancora una volta le toghe disinnescano il decreto Sicurezza bis. Questa volta è il Tar del Lazio che con una decisione a sorpresa sospende il decreto fortemente voluto da Salvini e di fatto rimuove il divieto di ingresso nelle acque italiane per Open Arms. Di fatto l'ong aveva presentato d'urgenza un esposto al Tribunale amministrativo. E dopo meno di 24 ore è arrivato il verdetto.

Il divieto di ingresso nelle nostre acque era stato firmato dallo stesso Matteo Salvini, dal ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Toninelli e dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Ma con la decisione del Tar del Lazio tutto è cambiato. La nave della ong spagnola si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa e per domani mattina è previsto l'arrivo in acque territoriali italiane. "Siamo a 30 miglia da Lampedusa - ha scritto nel pomeriggio su Twitter il fondatore della ong, Oscar Camps - Ci avvicineremo ed entreremo nelle acque territoriali italiane". Dalla imbarcazione fanno pure sapere che non hanno intenzione di far sbarcare i 147 migranti subito, ma hanno "l'intenzione di restare in acque territoriali italiane".

Proprio in queste ore sul fronte degliu sbarchi si è consumato l'ennesimo scontro tra il titolare del Viminale e il premier Giuseppe Conte. Salvini ha infatti rivelato che il premier gli avrebbe scritto proprio per risolvere l'emergenza della Open Arms: "Conte mi ha scritto per lo sbarco di alcune centinaia di immigrati a bordo di una nave di una ong che però è straniera, è in acque straniere e gli risponderò garbatamente che non si capisce perchè debbano sbarcare in italia".

E mentre Salvini ribadisce che i porti italiani restano chiusi, "Io, a nome del popolo Italiano, non smetterò di difendere i confini. Se qualcuno la pensa diversamente, se ne assuma la responsabilità", il ministro Elisabetta Trenta ha mandato due navi della Marina per scortare la Open Arms. Il Viminale, quindi, contesta la decisione del Tar del Lazio e propone un ricorso urgente al Consiglio di Stato. Ma non solo. Il leader del Carroccio ha firmato un nuovo provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per Open Arms. La motivazione è che ai fatti citati nel provvedimento sub judice se ne sono aggiunti altri. Per giorni, Open Arms si è trattenuta in acque sar libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l'obiettivo politico di portarle in Italia.

E mentre Salvini parla dal palco di La Spezia, fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che la Spagna ha informato la Presidenza del Consiglio dei ministri della propria disponibilità a partecipare alla redistribuzione dei migranti della Open Arms una volta sbarcati.

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